Ascolta “Caramelle”, il brano scartato a Sanremo di Pierdavide Carone & Dear Jack

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Caramelle

In rete e nelle radio sta impazzando Caramelle, brano scritto da  Pierdavide Carone e cantato da quest’ultimo assieme ai Dear Jack. La canzone era stata pensata per il Festival di Sanremo 2019, ma non è stata ritenuta idonea dalla commissione artistica presieduta da Claudio Baglioni.
È un brano crudo, che affronta senza troppi giri di parole il delicato tema della pedofilia. In pratica lo fa tratteggiando con parole chiare i profili di due bambini, Marco e Marica, dieci anni il primo, quindici la seconda: due vite straordinariamente normali, che però finiscono nella rete di maleintenzionati.
Le parole usate da Pierdavide Carone sono coraggiose e al tempo stesso molto efficaci per raccontare le due situazioni: i due protagonisti raccontano in prima persona la loro storia, e la canzone si dipana in un crescendo capace di coinvolgere l’ascoltatore e con un finale molto drammatico: “Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare / Ti prego, fallo in fretta senza farmi male / Ti giuro, non avrò niente da raccontare / Però fa’ in fretta così torno a respirare”.
Per assurdo, a oltre un mese dall’inizio del Festival (e ovviamente in attesa di ascoltare gli altri), considerata l’accoglienza che ha avuto, questo brano è per ora l’unico vincitore. Sempre via web, sono arrivati i complimenti di numerosi colleghi, tra cui:

Giorgia
Caramelle
Paola Turci
Caramelle Dei 
Negramaro
Caramelle
E quelli di Ermal Meta
Caramelle

Qui di seguito, ecco il file audio di Caramelle

E per finire, ecco il testo di “Caramelle”

Ciao, sono Marco e dieci anni è la mia età,
Ho i capelli biondi e vado in quarta a,
Tranne matematica a me piace studiare,
Mio papà e mia mamma hanno un negozio alimentare,
Ho una sorella cinque anni più di me
Ed un fratellino che sta per nascere,
E non vedo l’ora che arrivi in fretta maggio,
Che se farò il bravo potrò tenerlo in braccio,
Il mio migliore amico si chiama Giosuè,
Pensa che anche in classe siede vicino a me,
Poi alla campanella voliamo come piume
E finché fa buio tiriamo sassi al fiume,
Ieri pomeriggio però lui si è ammalato
E perciò alla fine da solo sono andato,
E mentre giocavo uno strano sconosciuto
Prima mi ha guardato e poi si è avvicinato,
E con fare misterioso ma gentile
Si è seduto accanto a me sopra il pontile,
E prima che io prendessi un sasso da tirare,
Lo strano sconosciuto ha cominciato a dire:
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco,
Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle.
Ciao, sono Marica e ho fatto quindici anni,
Sono già un’adulta e ho fatto molti sbagli,
Primo, mettermi con Luca invece che con Dario,
Sì, forse è più bello ma è troppo autoritario,
E così per dispetto sono uscita con le amiche,
E dopo una per una a casa siam tornate,
Che palle, casa mia è sempre l’ultima,
In fondo a quella via buia e torbida,
E come non bastasse è anche scoppiato il temporale,
Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane,
Perché da qualche tempo il mondo è un’agonia,
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa mia,
Fortuna che un signore mi ha offerto un passaggio,
Non l’ho mai visto prima però mi sembra saggio,
La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda?
E mentre penso questo all’improvviso cambia strada.
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco,
Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle, Due caramelle.
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego,
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare,
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego,
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare.
“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, Il colore delle stelle,
mentre prendi la mia pelle, In cambio un sorriso e due caramelle,
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco, No che non sono un estraneo,
io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle.
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare,
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male,
Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare.

Redazione
Spettakolo! nasce nel 2015 e si occupa di cinema, musica, travel, hi-tech. Alla Redazione di Spettakolo! collaborano varie figure del mondo del giornalismo (e non) desiderose di raccontare tutto ciò che per loro è "spettacolo" (appunto).

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