Embargo violato: la canzone di Ermal Meta e J-Ax già in rotazione radio

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Ermal Meta

Ci risiamo. “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, suole affermare Peter Parker, l’alter ego senza maschera né tuta dell’aracnoeroe marveliano Spider-Man. Già, ma sembra che da una grande popolarità derivi la necessità d’allenarsi a sopportare ogni genere di scorrettezza.

A Ermal Meta, che in questo 2018 che s’appresta a chiudersi la porta alle spalle la propria popolarità l’ha vista crescere esponenzialmente grazie al successo sanremese in coppia con l’amico e collega Fabrizio Moro prima, e a quello del suo disco Non abbiamo armi e del tour estivo poi, si stanno presentando — e dubitiamo le stia accogliendo con trascinante entusiasmo — più e più occasioni per questo genere di training emotivo: due mesi fa vi avevamo raccontato della violazione dell’embargo sull’annuncio delle date e delle peculiarità del suo tour teatrale con il talentuosissimo ensemble Gnu Quartet in partenza a fine gennaio, e adesso ci ritroviamo a fare la stessa cosa per il singolo inciso con J-Ax: come annunciato dallo stesso artista italo-albanese su Twitter, Un’altra volta da rischiare — questo il titolo del pezzo — avrebbe dovuto iniziare il suo viaggio in radio e sulle piattaforme musicali a partire dal prossimo 4 gennaio, come anteprima del cofanetto speciale dedicato al concerto-evento tenuto da Meta al Forum di Assago lo scorso 28 aprile:

https://twitter.com/MetaErmal/status/1075043081697849350

Il condizionale s’è reso però d’obbligo ieri, quando sui social ha iniziato a circolare la notizia che alcune emittenti locali avevano già trasmesso la canzone, e che anzi qualcuna l’avesse in rotazione da più d’una settimana. Si tratta, certo, di stazioni il cui numero di ascoltatori è poco rilevante, ma ciò non riduce la sgradevole sensazione d’amarezza che lo scegliere deliberatamente di rompere un patto di fiducia causa: in assenza di cartacei ufficiali, ci si accorda con un gentlemen’s agreement. E un gentlemen’s agreement, lo dice il nome stesso, viene siglato utilizzando come firma in calce la propria etica professionale, nel nome del rispetto per gli artisti, per il mestiere che si ha l’onore di svolgere e per la Musica stessa. Romperlo, a maggior ragione se a una così ridotta distanza temporale dalla data fissata per la divulgazione della notizia nel simbolico contratto verbale, è tanto insensato quanto irrispettoso. E non c’è bramosia di contatti e d’attenzione che valga a tamponare la perdita di dignità. Tant’è, però: in un’epoca di notizie, notiziole e notiziacce che s’insinuano anche tra i più insignificanti spazi tra il viso e la maschera che, come nella celeberrima scena dell’Eyes Wide Shut kubrickiano, i lussuriosi da click indossano quando siedono dietro una scrivania o una tastiera, exploit del genere sono all’ordine del giorno.

La responsabilità di stabilire se sia o meno il caso di scoraggiare con tutti gli strumenti del caso tali atteggiamenti la lasciamo a chi di dovere. Dal canto nostro, decidiamo di aspettare il 4 gennaio prima di scrivere dettagliatamente di Un’altra volta da rischiare. E da fan delle note e delle parole, delle intenzioni e dei volumi vocali, delle sfumature emotive e dei ricordi riabbracciati, tutti da spizzare tra un battere e un levare come carte da poker in una mano fortunata in cui la posta in gioco sia rappresentata  dalla gioia della condivisione e dal desiderio di scoprire una nuova colonna sonora sulla quale appoggiare la propria vita, non possiamo fare a meno, un po’ nostalgici utopisti e un po’ realisti a occhi socchiusi, di sperare che la si smetta d’anteporre il guadagno alla Bellezza e ci si lasci il tempo giusto per prepararci a sognare. Ancora.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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