Luca Guadagnino – I lungometraggi

Dal 1 al 5 gennaio 2019 al Mic-Museo Interattivo del Cinema di Milano quattro pellicole dirette da uno dei registi italiani più acclamati del momento

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Foto film Io sono l' amore

In occasione dell’uscita di Suspiria, l’attesissimo remake del capolavoro di Dario Argento in uscita nelle sale italiane il 1° gennaio 2019

Nato a Palermo nel 1971 da padre italiano e da madre algerina, Luca Guadagnino trascorre la sua infanzia in Etiopia e poi l’adolescenza in Sicilia.  A 19 anni scopre l’attrazione per il cinema mentre sta studiando per conseguire la laurea in lettere a Roma con una tesi di cinema sul regista statunitense Jonathan Demme.  Nel 1995 gira il documentario Algerie dedicato alla diaspora degli intellettuali algerini minacciati negli anni Novanta dal terrorismo islamico, presentato al Festival del Cinema  Africano a Milano del 1966  e poi firma il suo primo lungometraggio The Protagonists (giovedì 3 gennaio ore 17) con Laura Betti e Tilda Swinton, l’attrice scozzese che diventerà la sua musa. Il film è incentrato su di una piccola troupe cinematografica italiana a Londra incaricata di ricostruire un delitto commesso nel 1994. Del 2002 è Mundo civilizado, un altro documentario su quattro ragazzi che passano una settimana a Catania e del 2005 è Melissa P. tratto dal romanzo di successo di Melissa Panarello. Nel 2009 tocca a Io sono l’amore (venerdì 4 gennaio ore 17), pellicola presentata con successo in diversi festival che racconta la decadenza morale di una famiglia di industriali milanesi attraverso la storia di Emma (Tilda Swinton), moglie russa di Tancredi Recchi e madre di Elisabetta, Edoardo e Gianluca. La donna vive  agiatamente in una lussuosa villa a Milano, ma è  infelice perché si sente come in una prigione. Presto  si innamora di Antonio, un giovane chef amico del figlio Edoardo e tra i due sboccia una forte passione che metterà in crisi un mondo rarefatto e ipocrita. Apprezzato da pubblico e critica, il film guadagna numerosi premi internazionali. Nel 2015 è ancora Tilda Swinton la protagonista insieme a Ralph Fiennes di A Bigger Splash (sabato 5 gennaio ore 17), le vacanze estive a Pantelleria di Paul e Marianne bruscamente interrotte dall’ arrivo di Harry e della misteriosa Penelope. Il mondo rappresentato da Guadagnino è una metafora sull’ egocentrismo dei sentimenti vissuto parallelamente con il dramma del fenomeno dell’immigrazione che stride con la bellezza della natura dell’ isola e il benessere dei protagonisti, Marianne, una rock star operata alle corde vocali, il suo giovane compagno  e una coppia di amici. Nel 2017 dopo il successo internazionale del film Chiamami col tuo nome (1° gennaio ore 19,00 – versione inglese con sottotitoli italiani)) tratto dal romanzo di André Aciman, da cui James Ivory ha tratto la sceneggiatura da Oscar (storia d’ iniziazione di un ragazzo attratto da un uomo adulto) che chiude la cosiddetta trilogia del desiderio, l’imminente uscita di Suspiria porterà probabilmente ad una svolta del percorso artistico-cinematografico di Luca Guadagnino.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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