Il gioco delle coppie

Un girotondo di amori e tradimenti nella società della comunicazione digitale

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Il gioco delle coppie
di Olivier Assayas
con Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret.
Voto: attuale

Ma le tue corna, sono digitali o analogiche? Doubles Vies di Olivier Assayas, passato in Concorso a Venezia e ribattezzato Il gioco delle coppie come un vecchio format tv,   è composto da  tranches de vie, pezzi di commedia sentimental-politica di intellettuali parigini contemporanei che il cinema francese usa spesso  perché il tema è attuale e il linguaggio brillante e aggiornato, anche furbo. Però Assayas è molto bravo, sì. Diciamo che c’è uno scrittore che prende dalla vita i suoi romanzi, ma poi non vuole sentire parlare di biografie romanzate (una volta il film era titolato Non Fiction) e così mette nei guai tutti quelli che si riconoscono e riconoscono i loro amori raccontati in piazza. Perché? Perché lo scrittore tradisce la propria noiosissima consorte (che fa comunicazione per un politico) con la moglie dell’editore (attrice  televisiva)  e l’editore tradisce la moglie attrice con una nuova arrivata in redazione, la quale tradisce con … eccetera. Insomma, una ronde di corna eleganti e frizzanti in salsa di dibattito: la digitalizzazione e la cosiddetta democrazia elettronica che stanno cambiando gli assetti globali. Tutti i protagonisti discutono a tempo pieno di libri cartacei in calo e digitali in aumento (con incomprensibili diminuizioni degli introiti elettronici), di lettere scritte per epistolari e di mail, di qualità della scrittura a misura di tweet mentre il mondo si divide in nostalgici della carta, mistici del digitale e fanatici talebani  del “tutto è di tutti quindi per descrivere il mondo devi pagare quelli a cui ti ispiri”. Il dibattito permanente però è mescolato al pettegolezzo e all’adulterio continuato. In effetti qui ridiamo quando lanciano proclami quelli che pensano che l’elettronica aggiusterà tutto (anche la politica) perché è così (che vogliono) e basta, e quando vedi in azione le tecniche del tradimento delle mogli e dei mariti, che regolano le corna sugli algoritmi dei programmi di comunicazione. Si tradisce sempre alla vecchia maniera, ma si aggiornano le spiegazioni. O le giustificazioni. Forse un effetto brivido è che vedi la stesse cose sotto forma di politica in tv… Comunque si sente che è lo stesso autore che seguiva i fantasmi di Personal Shopper.

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