La nuova stagione cinematografica della Fondazione Prada

Le livre d’image di Godard, il restauro di Suspiria, il recupero di Arcana di Questi e At Eternity’s Gate di Schnabel

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Arcana

Cortometraggi e lungometraggi inediti nel programma della manifestazione milanese tra i quali Le livre d’image
di Jean-Luc Godard
e At Eternity’s Gate di Julian Schnabel
Tra i classici da rivedere il mitico Suspiria
di Dario Argento e Arcana, il film maledetto di Giulio Questi

È il nuovo film di Jean-Luc Godard Le livre d’image (sabato 5 e sabato 12 gennaio) ad aprire il ricco programma cinematografico  della Fondazione Prada di Milano. La pellicola del maestro del cinema francese, premiata con la Speciale Palme d’ or, fa parte della sezione Indagine (prime visioni e film non ancora distribuiti in Italia che sarà seguito da At Eternity’s Gate, 2018 (sabato 19 e 26 gennaio) di Julian Schnabel, film con il quale il regista non ha voluto realizzare una biografia fedele di Vincent Van Gogh filmando scene ispirate ai suoi famosi dipinti, eventi della sua vita realmente accaduti, dicerie e situazioni di pura fantasia. L’interprete principale Willem Dafoe ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore alla 75° Mostra del Cinema di Venezia. Per la sezione Origine saranno presentati Suspiria (domenica 20 gennaio) di Dario Argento del 1977 e Arcana (domenica 27 gennaio) di Giulio Questi del 1972. Il capolavoro di Dario Argento, liberamente ispirato dal romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey, sarà presentato nel recente restauro definitivo, mentre Arcana, da non perdere, è considerato un film maledetto uscito con difficoltà nelle sale italiane a causa del fallimento del distributore. Protagonisti sono due meridionali, madre e figlio, i Tarantino (Lucia Bosé e Maurizio Degli Esposti), che dalla Lucania si trasferiscono a Milano mantenendosi con sedute incentrate sulla magia e sullo pseudo spiritismo per gabbare persone dalla fragile personalità facilmente suggestionabili. I due impostori, legati da un rapporto morboso, non hanno però fatto i conti con il vero soprannaturale che si vendicherà di loro per essere stato umiliato. La copia che sarà proiettata è una ristampa 35mm della versione integrale a partire dal negativo originale realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il programma propone ancora la rassegna Soggettiva Luc Tuymans (fino al 15 febbraio) organizzata in collaborazione con Cinematek – Royal Belgian Film Archive di Bruxelles e ideata dall’artista Luc Tuymans, curatore della mostra Sanguine. La selezione di Tuymans include nove lungometraggi e sette cortometraggi, opere che hanno marcato la sua formazione intellettuale e artistica incentrate su temi universali come il potere, la vendetta e l’avarizia.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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