4 anni senza Pino Daniele. Una playlist per ricordarlo

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Pino Daniele

Nella notte tra il 4 e 5 gennaio 2015 ci lasciava, a causa di un infarto, Pino Daniele, una delle più grandi icone della musica italiana made in Napoli. Pino, in quarant’anni di carriera punteggiati da 24 album in studio e 5 live, ha calcato i palchi più prestigiosi e affiancato diversi artisti di calibro internazionale, scrivendo alcune tra le pagine più belle della musica italiana diventando indiscussa colonna sonora di intere generazioni, non solo partenopee. Lui, che aveva portato un guizzo di novità nella tradizione della sua Napoli, era diventato “tradizione” a sua volta.
A distanza di quattro anni, il suo ricordo è ancora vivissimo e diversi sono gli eventi e concerti che sono stati organizzati in suo onore, uno su tutti il grande tributo dello scorso giugno al San Paolo di Napoli. D’altronde la sua musica è indelebile, e fa parte della “storia della musica italiana”. Quella che ci rende orgogliosi di essere campani. Quella che ci rende orgogliosi di essere italiani.
Difficile riassumere una carriera come la sua in poche righe: mi affido quindi ad una personale selezione di dieci canzoni per ricordarne la grandezza.

  1. Napule è: composta a soli diciotto anni. È diventata la canzone – simbolo di Pino e della sua Napoli (da Terra mia, album d’esordio, uscito nel 1977)

2. Na tazzullella ‘e cafè: una delle prime canzoni trasmesse in radio, all’interno di Alto Gradimento, programma radiofonico di Renzo Arbore  (da Terra mia, album d’esordio, uscito nel 1977)

3. Je so pazzo: brano-manifesto, uno dei classici della sua discografia (da Pino Daniele, pubblicato nel 1979)

4. Chi tene o’ mareuna delle perle dell’album (da Pino Daniele, pubblicato nel 1979)

5. Quanno chiove  (con assolo di James Senese al sax) (da Nero a Metà, uscito nel 1980, album dedicato al “nero a metà” Mario Musella degli Showmen, è stato inserito dalla rivista Rolling Stone al diciassettesimo posto dei 100 album più belli di sempre della musica italiana).

6. Alleriala canzone è stata reinterpretata nel 2011 anche in inglese, da Sarah Jane Morris, cantante e autrice britannica (da Nero a Metà, uscito nel 1980, album dedicato al “nero a metà” Mario Musella degli Showmen, è stato inserito dalla rivista Rolling Stone al diciassettesimo posto dei 100 album più belli di sempre della musica italiana).

7. Yes I Know My Way (con Tullio De Piscopo alla batteria) (da Vai mo’, pubblicato nel 1981)

8. Tutta ‘nata storia  (da Bella ‘mbriana, 1982)

9. Anna verrà: una delle prime canzoni interamente in italiano, dedicata alla grande Anna Magnani (da Mascalzone latino, 1989)

10. Quando: la canzone è anche colonna sonora del film Pensavo fosse amore… invece era un calesse, dell’amico fraterno e grande attore napoletano Massimo Troisi, che contribuì alla stesura del testo (da Sotto ‘o sole, uscito nel 1991)

Maria Francesca Troisi
Campana verace, trascorre gli anni degli studi tra Salerno, Milano e Roma. Appassionata da sempre di scrittura e musica, matura negli anni diverse esperienze nel campo dell’informazione e spettacolo, ricoprendo il ruolo di giornalista, blogger e ufficio stampa per siti di musica, quotidiani, e associazioni culturali.

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