Cartoline contro l’ occupazione – Viaggio nel cinema palestinese a Milano

Dal 7 gennaio al 4 febbraio 2019 al Cineforum del Circolo viale Monza, 140, cinque serate a cura di Marcello Perucca alla scoperta di un cinema penalizzato dalle condizioni di vita del popolo palestinese che vive nei territori occupati da Israele

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Foto film The Idol

La serata del 4 febbraio sarà dedicata ai cortometraggi di artisti vari provenienti dal Palestine Short Film Festival con l’intervento di Monica Macchi di Formacinema

Lo hanno chiamato il cinema della speranza, quello nato dopo il 1967 in seguito alla guerra dei sei giorni vinta da Israele. È il cinema militante palestinese inizialmente di taglio documentaristico e di propaganda (La memoria fertile del 1980 dedicato alle donne palestinesi dei territori occupati) che poi si trasforma negli anni Ottanta, in particolare nel Libano, in un cinema fiction di grandissimo successo popolare. Nel 1987  è Michel Khleifi l’ autore del celebre Nozze di Galilea, ambientato in un villaggio palestinese sotto la dominazione israeliana. Ovviamente questa cinematografia continuerà a raccontare le difficoltà del suo popolo condizionato da una realtà sociale drammatica. Nel 2005 Hany Abu-Assad firma Paradise Now (lunedì 7 gennaio ore 20,30 con l’intervento di Khader Tamimi, Presidente comunità palestinese in Lombardia), che narra le ultime quarantotto ore di due giovani abitanti di Nablus pronti a immolarsi come kamikaze per la loro causa, mentre un altro regista di valore è anche Elia Suleiman che con il suo Il tempo che ci rimane, 2009 (lunedì 14 gennaio),  suddiviso in quattro parti ripercorre la storia palestinese dal 1948, anno della proclamazione dello Stato di Israele, fino ai giorni nostri. Nel 2013 esce nelle sale Giraffada (lunedì 14 gennaio con l’intervento di Arturo Pinotti di Salaam Ragazzi dell’Olivo) di Rani Massalha, la vicenda di Yacine, veterinario allo zoo Qalqilya in Cisgiordania e di suo figlio Ziad che vivono faticosamente in quelle zone occupate.  Un grande successo lo ottiene nel 2015 The Idol (lunedì 28 gennaio con intervento di Bruna Orlandi e Isabella Balena) di Hany Abu-Assad, ispirato alla storia vera di Mohammed Assaf, giovane cantante palestinese che riuscì a uscire rocambolescamente dalla Striscia per andare in Egitto a partecipare alla seconda edizione dell’Arab Idol, famoso concorso canoro.

 

 

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Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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