Modigliani. “Canzoni indie” del primo cantautore indie sardo

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È in rotazione radiofonica da oggi Canzoni indie, singolo d’esordio di Modigliani. Cantautore sardo, Francesco Addari (questo il suo vero nome) fa il suo esordio come solista nel mercato discografico, dopo un inizio di carriera che lo aveva visto militare nei Cheyenne. Ora presenta il suo primo brano, il cui titolo è già una sorta di presentazione, in attesa dell’album di debutto.

Perché il nome Modigliani?
Volevo un nome che suonasse bene e che in qualche modo fosse legato alla mia città, Iglesias, con la quale ho un rapporto di amore e odio… ma soprattutto di amore. Ho iniziato a pensare a tutti i quartieri, le piazze, le montagne, le spiagge e le miniere, ma nessun nome mi convinceva. E quando ormai stavo perdendo le speranze mi son ricordato che nelle campagne della mia città è presente la tenuta Modigliani, dove la famiglia del celebre pittore soggiornò per diversi anni.  Anche se non esiste nessuna prova certa, quasi sicuramente Amedeo Modigliani quando era bambino trascorreva le sue vacanze nella mia città.

Canzoni indie. È una provocazione?
No, anzi. È un genere che in questi ultimi anni ho ascoltato parecchio. La canzone è nata riflettendo sul fatto che in Italia ci sono artisti che riescono a riempire i club o addirittura i palazzetti pur non passando in radio, non c’è nessuna polemica, è stato solo un pretesto per parlare un po’ di me.

Perché succede questo secondo te?
Credo che la risposta sia molto semplice: ormai tra i giovani hanno molto più potere i social piuttosto che le radio e la tv, e ai concerti ci vanno soprattutto i giovani.

L’album sarà “sulla falsariga” di questo pezzo o se ne discosta?
In realtà questa canzone l’ho scritta più di un anno fa, le altre invece sono molto più recenti. Credo che il mio modo di scrivere sia un po’ cambiato in quest’ultimo periodo. In un certo senso questa canzone è la madre di tutte le altre che faranno parte del mio disco.

Con i Cheyenne la tua musica era molto legata alla tua terra. Il progetto da solista è dettato anche dalla volontà di “emanciparsi geograficamente” o la Sardegna rimane sempre il tuo punto di riferimento?
La Sardegna per me rimarrà sempre un punto di riferimento. La differenza principale sta nel fatto che con i Cheyenne ho scritto spesso guardandomi intorno, descrivendo quello che vedevo, quello che mi circondava. Adesso, invece, ho scritto e sto scrivendo soprattutto guardando dentro di me. Queste nuove canzoni sarebbero esattamente come sono anche se vivessi a Milano o a Roma.

Hai dei concerti in programma?
Per il momento no, ma arriveranno presto, e non vedo l’ora!

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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