Cupid’s Catalogue: il ritorno dell’arpa (e della bella voce) di Cecilia

A 4 anni dal suo primo disco e dopo tour nazionali e internazionali, teatro, progetti paralleli e l’esperienza sanremese con Max Gazzè nel 2018, esce il secondo album di inediti di Cecilia Lasagno, cantautrice e arpista.

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© Foto: Carlotta Sillano

Cecilia, cantautrice e arpista torinese, torna a distanza di quattro anni dal suo primo disco con Cupid’s Catalogue: un viaggio in tutte le sfaccettature dell’amore, da quello acerbo, urgente, adolescenziale, a quello adulto, maturo, disincantato, passando per il dolore di chi viene abbandonato e l’euforia mista a preoccupazione di chi attende una risposta. Un immaginario “catalogo di Cupido”: dieci canzoni d’amore popolate da piante, lune solitarie, piratesse e paesaggi invernali.

Le atmosfere uniche disegnate dal suono dell’arpa di Cecilia, fanno da fil rouge a un disco che miscela perfettamente sonorità antiche e moderne, con arrangiamenti curati, a tratti ipnotici, fondati sull’asse portante di arpa e percussioni.

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Cecilia racconta così il suo disco: «Ho scritto queste dieci canzoni perché pensavo di aver capito tutto dell’amore e invece non ne avevo capito molto. Non è un argomento inflazionato, trovo che sia infinitamente interessante, problematico e personale. Abbiamo da pochi decenni il privilegio del tentativo, non abbiamo l’obbligo sociale di far funzionare la prima relazione in cui incappiamo e questa fortuna porta con sé il dovere di analizzare come amiamo e che cosa portiamo nelle nostre storie. E, non solo in quelle d’amore.»

© Foto: Carlotta Sillano

Cupid’s Catalogue non è solo un disco, ma è anche un erbario dell’amore: ogni brano è associato a una pianta o un fiore che per affinità di forma, colore e profumo, rispecchia quel particolare tipo d’amore narrato dalla musica. Così accade, per esempio, per la piratessa “Rose” e (ovviamente) la rosa, per “Say something nice” e il granturco, per “Maine” e l’abete rosso, per la luna solitaria (“Lonely Moon”) e l’ipomoea bianca, il fiore lunare per eccellenza.

La produzione artistica e il mixaggio sono stati curati da Fabio Rizzo (Indigo – Palermo – già produttore de Il Pan del Diavolo, Dimartino, Alessio Bondì, Eugenio in Via di Gioia e altri) ed è stato registrato da Dario Mecca Aleina (Attimo Recording – Cafasse – Torino). Ha collaborato agli arrangiamenti e ha suonato tutte le parti percussive Alan Brunetta (Stanza di Greta). Hanno partecipato: Carlotta Sillano (Theremin e Organo), Giulia Bachelet (Violino e Viola), Alice Ghiretti (Violoncello), Carlo Alberto Meluso (Fagotto), Fabio Rizzo (Synth), Elisa Fagà (Cori).

Dal 18 gennaio Cecilia sarà in Tour in tutta Italia con un nuovo set: sul palco arpa, percussioni e un pittoresco equipaggiamento collaterale formato da strumenti vintage, synth e giochi elettronici. Ecco le date del tour:

18 gennaio – Torino – Off Topic
29 gennaio – Roma – ‘na cosetta
30 gennaio – Terni – Caffè Bugatti
31 gennaio – Battipaglia (SA) – Monkey
1 febbraio – Napoli – Villa di Donato
6 febbraio – Sulmona (AQ) – Soulkitchen
14 febbraio – Chiaravalle (AN)  – Piccadilly
23 febbraio – Taranto – Hauskonzerte
24 febbraio – Altamura (BA) – Chianca Unplugged
1 marzo – Asti – Diavolo Rosso
14 marzo – Milano – Mare Culturale Urbano
21 marzo – Barbaresco (CN) – Campamac
27 marzo – Bologna – L’Altro Spazio
28 marzo – Siena – Bottega Roots

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