“Rosa Rosae”, tornano Donella Del Monaco e gli OpusAvantra

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OpusAvantra

Se pensiamo ad “Amor Sacro e Amor Profano” ci viene in mente un’indimenticabile opera di Tiziano, ma anche ciò che incarnava la Bocca di rosa di De Andrè. Proprio a questo binomio dicotomico, da sempre affascinante per tutte le arti, si ispira l’album che annuncia il ritorno di Donella Del Monaco con gli OpusAvantra, sin dagli anni 70 impegnati in questa fusione di generi, tra il classico e il prog, avanguardia e tradizione.

L’album, intitolato Rosa Rosae, è uscito il 14 gennaio per la M. P. & Records e vanta la produzione artistica di Renato Marengo, con cui gli Opus collaborano da oltre 40 anni.

In un panorama, quello contemporaneo, guidato dall’indie e dalla trap, il lavoro della Del Monaco appare un’opera divulgativa, un compedio di sonorità, dalla lirica al prog, dalla voce angelica alle ambientazioni gotiche fino alle chitarre in puro stile rock anni ’70 e qualche puntatina nell’elettronica (Cyrcles). Donella, assieme al suo formidabile e collaudatissimo Ensemble, si muove sicura del suo strumento e delle sue capacità, ogni traccia è un capitolo diverso, dalle atmosfere cupe ed esoteriche di Sceleratus funzionali alla descrizione, attraverso l’invocazione in latino del diavolo, delle parti più oscure del nostro essere, fino alle fioriture musicali di Rosa rosae, in cui il racconto dell’amore è lasciato ad una fisarmonica prelavente che “danza” e talvolta contrasta il suono del pianoforte.

Evidente la formazione lirica di Donella, autrice di tutti i testi dell’album, anch’essi non privi di complessità e con evidenti e ripetute citazioni al latino. A confrontarsi con l’antico idioma anche Lino Vairetti, uno dei tanti ospiti dell’album.  Tra gli altri: Tony Esposito, in un grande ritorno dopo la sua partecipazione al primo LP di Opus Avantra (Introspezione’72) e Jenny Sorrenti, altra primadonna del Prog impegnata in Vento del Nord, brano in cui ha il compito di fare da contraltare alla voce piena della Del Monaco.

Hanno collaborato altri importanti musicisti quali :Alberto Radius (chitarra elettrica) Anna Campagnaro (violocello),Mirko Satto (fisarmonica),Davide Vendramin (fisarmonica), Tommaso Troncon (sax tenore), Gabriele Bruzzolo (percussioni).

A dar suono alle parole di Donella sono intervenuti Paolo Troncon, stimato musicista da anni collaboratore della cantante e Mauro Matello padre dei flauti, sax e duduk che possiamo ascoltare in Vento del Nord.

Insomma Rosa rosae rappresenta sia frutto di un grande bagaglio alle spalle, ma anche tanta voglia ancora di cantare, di sperimentare, di raccontare.

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Claudia D'Agnone
Nata a Foggia in un’estate di notti magiche in cui si inseguivano goal, a 19 anni parte prima alla volta di Roma per poi approdare a Milano. Ha iniziato a 20 anni a collaborare con riviste cartacee o web scrivendo principalmente di musica e spettacolo. Parla tanto, canta, suona (male), insomma pratica qualunque attività fastidiosa vi venga in mente. Per evitare di snervare eccessivamente chi le è vicino si è “sfogata” al microfono collaborando con alcune radio web e locali. Medaglia olimpica di stage non retribuiti.

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