Vittorio De Sica, il popolarissimo attore-regista che ha illuminato il cinema italiano

Mercoledì 23 gennaio 2019 al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma, un omaggio al grande protagonista di una stagione irripetibile della nostra cultura cinematografica

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Foto Vittorio De Sica con Sophia Loren e Raf Vallone sul set di Il segno di Venere

Alle ore 20,45 sarà presentato il libro di Italo Moscati Vittorio De Sica. Ladri di biciclette e ladri di cinema

Centoquarantacinque film da attore, trenta da regista, Vittorio De Sica, un gigante del cinema italiano che non è mai stato veramente apprezzato dal suo paese, continua a suscitare gli interessi e gli studi degli esperti della settima arte. Dopo essere stato un celebre divo del cinema, del teatro e della rivista negli anni Trenta, passa alla regia con Maddalena zero in condotta, 1941, Teresa venerdì, 1941 (ore 17) I bambini ci guardano, 1943, film di grande successo che però farà arricciare il naso alla censura fascista (descrivere la storia di una dolorosa separazione tra due coniugi a quei tempi era una cosa molto audace!). Con quest’ ultima pellicola ha inizio la fertile collaborazione con Cesare Zavattini che produrrà opere del calibro di Ladri di biciclette (ore 22 circa); Sciuscià; Miracolo a Milano, osannate in tutto il mondo e che fanno parte della stagione del neorealismo italiano, una corrente artistica capace di fotografare la realtà di tutti i giorni della gente nelle periferie e nelle campagne utilizzando quasi sempre attori non professionisti. Questa importante svolta della sua carriera è dettata, come lui stesso confesserà, dalla noia di dirigere film con attori poco convincenti chiusi nei loro camerini e lontani dalla vita vera della gente comune. Nel 1952 gira un altro capolavoro, Umberto D., che gli procura un dispiacere, la lettera di critica di Giulio Andreotti sottosegretario alla presidenza De Gaspari, ma poi anche tante soddisfazioni. Nel 1952 invitato da una major hollywoodiana, De Sica con sua grande sorpresa, mentre è ospite a Los Angeles in una lussuosa villa con piscina, riceve la richiesta di Charlie Chaplin interessato alla visione della sua pellicola. Dopo la proiezione in una saletta privata di Hollywood Vittorio spaventato da un suo giudizio negativo trova invece Chaplin in lacrime per la commozione. Dopo un abbraccio caloroso il mitico Charlot gli sussurrerà: ”Lei è un grandissimo poeta, però scappi da qui e torni a casa, l’ America non fa per lei”. Grande maestro della recitazione Vittorio sarà protagonista di tante commedie apprezzate anche all’ estero. Un giorno-ha raccontato- ad un festival del cinema incontra il grande maestro Carl Theodor Dreyer che lo chiama affettuosamente “maresciallo” in omaggio a quei film del neorealismo rosa molto popolari perfino nel nord Europa. Quasi una delusione per lui convinto di essere conosciuto all’ estero soprattutto per le sue regie.  Arriveranno poi altre opere amate dal pubblico non solo italiano, La ciociara, Matrimonio all’ italiana, Il giardino dei Finzi Contini (ore 19) e altre ancora non all’altezza del suo passato, ma non indegne di esso. Morirà a Parigi il 13 novembre 1974 lasciando un grande vuoto nel nostro cinema. Il libro di Italo Moscati, che sarà presentato nel corso della manifestazione a lui dedicata, è un nuovo importante tassello che ci porta ad approfondire l’arte sublime di Vittorio De Sica, restituendoci la sua genialità e la sua sincerità nel cercare di capire meglio il paese in cui viviamo.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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