Lontano da Hollywood, la nuova edizione del Sundance Film Festival

Dal 25 gennaio al 3 febbraio 2019 la manifestazione fondata da Robert Redford nell’ Utah dedicata ai filmakers e alle loro differenti visioni del mondo

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Foto Robert Redford

È il 1963, quando Robert Redford non ancora star internazionale, dopo aver interpretato a Broadway la commedia di Neil Simon A piedi nudi nel parco, si ritira come di consueto tra le sue montagne dello Utah. “Un giorno ero in moto- racconta- e mi venne l’ idea di prendere una scorciatoia. Scoprii così un posto meraviglioso nella valle di Provo e vi comprai due acri”. In questa immensa proprietà che comprende un canyon e la vetta del monte Timpaganos, Redford ha costruito una fattoria e un impianto sciistico funzionante a energia solare, chiamato Sundance, la danza del sole in ricordo del personaggio interpretato in Butch Cassidy ed è qui che, nel 1981, nasce il Sundance Institut. L’ Istituto è una palestra per cineasti indipendenti che vogliono lavorare senza la soffocante pressione commerciale di Hollywood. A questa visione indipendente si è ispirato il Sundance United States Film Festival, che si svolge ogni anno in gennaio e febbraio a Park City. L’ assoluta indipendenza degli autori e la scoperta di nuovi talenti (qui sono emersi Quentin Tarantino, Bryan Singer, Keavin Smith e molti altri) hanno fatto del festival un punto di riferimento importante per tutti gli operatori del settore. La manifestazione con il passare del tempo ha raggiunto una larga popolarità anche tra i non addetti ai lavori ed è nata così l’idea di far viaggiare alcune sezioni del festival stesso in altre città, come una sorta di “treno della libertà”.  Quest’ anno il programma propone titoli molto attesi quali Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile di Joe Berlinger, in cui Zac Efron interpreta il famigerato serial killer Ted Bundy; After the Wedding di Bart Freundlich, con Julianne Moore e Michelle Williams; Official Secrets, nuovo film di Gavin Hood con protagonisti Keira Knightley, Matt Smith e Ralph Fiennes e Velvet Buzzsaw, thriller ambientato nel mondo dell’arte con Jake Gyllenhaal. Il tutto con la benedizione di Robert Redford, l’ attore più intellettuale del cinema statunitense.

 

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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