A Venezia l’omaggio di Ron a Lucio Dalla

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Ron Premio Bindi

Sul palco sono solo in quattro. C’è Ron, che vedremo alternare chitarra acustica e pianoforte. Ci sono Giuseppe Barbera al piano, Marco Di Pietrantonio al basso e Roberto Di Virgilio alle chitarre. Nessuna batteria. Talvolta sentiremo delle basi registrate: buona parte di queste provenienti dall’album Lucio!, omaggio di Ron a Dalla, pubblicato a marzo del 2018. Talvolta sentiremo proprio la voce di Lucio: in Come è profondo il mare – nella stessa versione del disco: anche lì solo la sua voce – e il celebre duetto sulle note di Chissà che lo sai.
Ron sale sul palco del teatro Toniolo di Mestre quando sono da poco scoccate le 21. L’inizio del concerto è con Almeno pensami, l’inedito firmato da Lucio Dalla presentato da Ron durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo.
Il concerto è un omaggio delicato a un amico di una vita, di cui scorrono le immagini sul maxi schermo alle spalle del palco. Ci sono i ricordi in un video proiettato a inizio concerto, con le parole di Francesco De Gregori, Pupi Avati, Gino Paoli, Renzo Arbore. Ci sono gli aneddoti, disseminati lungo l’intera serata e raccontati da Ron. C’è la musica. La tantissima musica.
Sono le canzoni più celebri del repertorio di Dalla, ma anche le più belle. Perché con i suoi dischi questi concetti coincidevano. Da 4/3/1943 a Piazza Grande e da Attenti al lupo (nell’arrangiamento per orchestra contenuto in Lucio!) al gioiellino poco conosciuto di Henna.
Gli arrangiamenti sono delicati e a dominarli è l’intreccio tra pianoforte e chitarra acustica. La scaletta è una cavalcata che non conosce battute d’arresto. Non c’è lo spazio per le “canzoni minori”. Si alternano grandi canzoni: da Futura a Quale allegria, e poi Come è profondo il mare, Cara, Chissà se lo sai, in una sorta di inerzia galoppante. C’è anche un brano tratto dalla discografia di Ron: Anima.
Il finale del concerto è un climax ascendente: da Le rondini, fino all’esplosione di intensità con Se io fossi un angelo e, a concludere, Tutta la vita.

La scaletta del concerto:

  1. Almeno pensami
  2. 4/3/1943
  3. Il cielo
  4. Tu non mi basti mai
  5. Piazza grande
  6. Attenti al lupo
  7. Jenna
  8. Futura
  9. La casa in riva al mare
  10. Quale allegria
  11. Come è profondo il mare
  12. Cara
  13. Canzone
  14. Anima
  15. Chissà se lo sai
  16. L’ultima luna

BIS

17. Le rondini
18. Se io fossi un angelo
19. Tutta la vita

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, studentessa di Giurisprudenza a Padova e giornalista a Milano. Classe '93. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, D.Repubblica.it e Young.it. Giornalista pubblicista, da sette anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia. Mi trovate anche su Amica.it, la Nuova Venezia, il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso, FoxLife, Trentino, Alto Adige, DireDonna e Italpress.

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