Il 2019 è sicuramente un anno di grandi ritorni: la moda sta tentando di riproporci vita bassa e capelli frisée e il mondo della musica, non da meno, attinge a piene mani dagli anni 90.
Dopo l’album celebrativo degli Skunk Anansie e l’annunciato ritorno delle Spice Girls, seppur orfane di Victoria Beckham, torna sul palco anche una delle boy band più iconiche e amate del decennio a cavallo con il terzo Millennio: i Backstreet Boys.
In occasione dei 25 anni di carriera, la band statunitese, in formazione completa (Nick Carter, Howie Dorough, Brian Littrell, AJ McLean e Kevin Richardson), tira fuori un nuovo album, DNA, in uscita il 25 gennaio per RCA records e annuncia il “DNA World Tour”, in partenza dall’11 maggio 2019, che arriverà in Italia il 15 maggio per un’imperdibile data al Mediolanum Forum a Milano.
“Il nostro gruppo si è formato 26 anni fa – racconta Howie D – e abbiamo passato tanti alti e bassi durante la nostra carriera. Ma dalle nostre singole esperienze abbiamo capito che la cosa più importante era fare ciò che fosse meglio per il gruppo”. E aggiunge Kevin Richardson “Queste canzoni sono un’ottima rappresentazione di noi stessi come individui e come parte del gruppo. È il nostro DNA. Siamo davvero orgogliosi di questo progetto”.
I fan del gruppo che non hanno dimenticato i grandi successi come “I Want It That Way”, “As Long As You Love Me” e “Everybody (Backstreet’s back)” non resteranno delusi da DNA, che è la perfetta miscela del cuore della band con un tocco, giusto e non troppo invasivo, di modernità.
Don’t go breaking my heart, singolo pubblicato a maggio, è anche il brano che ha il compito di aprire questo nuovo capitolo della vita dei Backstreet boys, un pezzo orecchiabile, che resta subito in testa, e senza alcun dubbio ballabile in pieno stile BB. Nel video musicale, infatti, il gruppo ci propone anche un’immancabile coreografia, l’avete già imparata?
Tra i singoli che hanno anticipato l’uscita del disco anche No Place, Breathe e Chances, uno dei brani più rappresentativi allo stesso tempo del loro stile inconfondibile, frutto di decenni di carriera, e della voglia di contaminarlo con il gusto moderno: se, infatti, il tema amoroso tanto caro alla band resta intatto, brillantemente espresso dalle penne di Ryan Tedder (leader dei OneRepublic) e del giovane Shawn Mendes, è la parte musicale ad ammiccare lievemente allo stile contemporaneo, senza mai far perdere l’identità alla band.
L’album, cui hanno partecipato anche Lauv (già con Charli XCX), Andy Grammer, Stuart Crichton(DNCE) e Mike Sabbath (J Balvin), è un equilibrio perfetto tra ritmi allegri e canzoni struggenti (se avete amato l’intensità di “I Want It That Way” non potrete non apprezzare “Passionate” e “The Way It Was”) che mette al bando l’effetto nostalgia e segna un ritorno in grande stile per la band americana, stessa personalità e occhi puntati sul mondo contemporaneo.
A tutti i Millenials che per questioni anagrafiche se li erano persi, non disperate: Backstreet’s back!







































