Vietnam movies

dal 26 al 31 gennaio 2019 al cinema Trevi, la sala della Cineteca Nazionale di Roma, una rassegna dedicata ai film italiani degli anni Ottanta ispirati alla guerra del Vietnam

0
Foto film L' ultimo cacciatore

Film d’ azione nati come imitazione dei grandi successi d’ Oltreoceano 

Qualche anno dopo la fine dell’avventura vietnamita, Hollywood affronta con qualche titubanza questa pagina poco gloriosa della storia americana. Escono nelle sale Il cacciatore, 1978 di Michael Cimino; Apocalypse Now, 1979 di Francis Ford Coppola e Platoon, 1986 di Oliver Stone non dimenticando Rambo, 1982 di Ted Kotcheff che darà il via ad un filone fortunato del povero disadattato reduce dal Vietnam. Le ferite causate da quel conflitto, 58.226 giovani americani riportati a casa nelle bare e migliaia tra feriti e invalidi nel fisico e nella mente, per non parlare dell’odio scatenatosi in tutto il mondo contro gli Stati Uniti, vengono raccontate in quegli anni sul grande schermo.  Sull’ onda dell’emotività prodotta da queste pellicole di successo, il nostro geniale cinema artigianale fiuta l’affare e si dedica anche lui a suo modo a narrare la sanguinosa guerra del sud est asiatico creando atmosfere ora quasi da cinema horror, con effetti speciali molto splatter, ora da film western. Nel 1980 Anthony M. Dawson (Antonio Margheriti) è l’autore di L’ ultimo cacciatore (sabato 28 gennaio ore 17); Fuga dall’ arcipelago maledetto (sabato 26 gennaio ore 19), 1982 e Tornado (sabato 26 gennaio ore 20,45), 1983; storie di combattimento nella giungla con agguati, trappole micidiali e massacri di civili indifesi.  Anche il grande Fernando Di Leo non vuol essere da meno e nel 1984 firma Razza violenta (domenica 27 gennaio ore 17), protagonisti tre ex militari rientrati nella vita civile che percorreranno tre diverse strade, mentre Romano Scavolini nel 1985 dirige Dogtags – Il collare della vergona (domenica 27 gennaio ore 19) incentrato ancora su tre soldati americani incaricati di recuperare nel Vietnam documenti segreti dell’esercito. Il filone prosegue poi con Cobra mission (domenica 27 gennaio ore 21), 1986 di Larry Ludman (Fabrizio De Angelis); Strike Commando (martedì 29 gennaio reo 16,30), 1986 di Vincent Dawn (Bruno Mattei) che firma anche Nato per combattere (martedì 29 gennaio ore 20,00), 1988. Queste produzioni, a suo tempo ignorate o peggio bistrattate dalla critica, non sempre fedeli nella ricostruzione storica (le armi e le divise dei soldati americani più di una volta lasciano a desiderare), riviste oggi possono suscitare curiosità soprattutto tra il pubblico che per motivi anagrafici non ha vissuto quell’epoca di grandi contrapposizioni ideologiche. Per saperne di più sull’ argomento mercoledì 30 gennaio alle ore 20,30 vi sarà un incontro moderato da Andrea Schiavi con Vassili Karis, Edoardo Margheriti, Stelvio Massi, Romano Scavolini e Antonio Tentori.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome