Sordi segreto

Lunedì 28 gennaio 2019 dalle ore 16 alla Casa del Cinema di Roma la presentazione del n. 292 della rivista Banco e nero dedicata interamente ad Alberto Sordi

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Foto film Fumo di Londra

A seguire un incontro moderato da Alberto Crespi con Alberto Anile, Walter Veltroni e Carlo Verdone

“Il momento più felice della mia giornata è quello in cui posso mettermi in vestaglia e pantofole e allungare i piedi sotto il tavolo, con un bicchiere di vino accanto”. Così si esprimeva Alberto Sordi, l’interprete di quasi duecento film, una carriera unica nel cinema, nel teatro, in televisione, in radio e nelle canzoni, che contraddiceva la tipica pigrizia romana. Un attore, che ha saputo interpretare personaggi e tipi di ogni genere nella sua ricerca di verità, è stato un pioniere controcorrente e uno straordinario autore di se stesso. Bianco e nero, il quadrimestrale del Centro Sperimentale di Cinematografia diretto dal presidente Felice Laudadio, dedica il n. 592, curato da Alberto Anile e basato sul Fondo Alberto Sordi depositato presso la Cineteca Nazionale, al grande attore-regista esplorando gli aspetti meno noti a cominciare dai progetti non realizzati  (dallo pseudo western Il trombettiere del generale Custer a Il mio amico Henry, basato sulle traversie di un sosia di Kissinger, fino al film in Brasile – su cui riferisce Tatti Sanguineti – del  quale si girano alcune scene al Carnevale di Rio). Nel corso dell’iniziativa Daniela Currò, conservatrice della Cineteca Nazionale, presenterà le bobine radiofoniche di Io, Alberto Sordi svelandoci i segreti di Mamma mia che impressione! e raccontando anche le puntate inedite di Storia di un italiano. Alle ore 16 sarà proiettato Fumo di Londra, 1966, la prima regia di Alberto Sordi, che assieme a Polvere di stelle è sicuramente il suo miglior film da autore a 360 gradi e uno dei lavori ai quali era maggiormente legato. Alle ore 19,30 tocca invece a Il medico della mutua di Luigi Zampa, il cui restauro è stato realizzato grazie al crowdfunding lanciato nel 2017. «Al centro del film – scrive Anile – c’è il corpo come merce, secondo una visione marxista comune ad Amidei e a Zampa e conciliabile con quella dell’uomo Sordi, che nel segreto dell’urna votava conservatore ma era dotato di un’indignazione istintiva che gli guadagnò (per Una vita difficile) perfino un abbraccio da Togliatti”.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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