A seguire alle ore 19 la proiezione del film The Elephant Man di David Lynch
Londra, seconda metà dell’800: un uomo dal cranio deforme sfruttato come fenomeno da baraccone, tra umiliazioni e sofferenze, viene ospitato da un medico illuminato nel London Hospital al fine di restituirgli la dignità. Presto la nobiltà cittadina lo invita nei suoi salotti eleganti, dove diventa una sorta di divo. L’ uomo elefante riceverà l’omaggio anche dei reali d’ Inghilterra e alla fine morirà sereno dopo una vita di terribili imposizioni. Nel 1980 David Lynch con il suo sconvolgente film The Elephant Man ci racconta, attraverso la storia vera di John Merrick, un mondo crudele privo di diritti umani utilizzando questa toccante e commovente parabola sui pregiudizi sociali. Un horror in presa diretta sulla realtà, sulla dignità, sul dolore e sull’umanità che si nasconde sotto una maschera mostruosa. La pellicola, interpretata tra gli altri da John Hurt e Anthony Hopkins, riscosse un grande successo ed ottenne otto candidature agli Oscar, quattro ai Golden Globe, sette ai BAFTA, vincendo il premio per il miglior film, miglior attore protagonista e migliore scenografia e come miglior film straniero al premio César. Prima della proiezione si terrà il seminario tenuto da Matteo Schianchi, studioso ed esperto sul tema, da Giovanni Merlo, direttore Ledha, da Matteo Pavesi, direttore Fondazione Cineteca Italiana, da Sonia Zoppi, dirigente Inail Lombardia e da Roberto Cilia, assistente sociale Inail Lombardia, che affronterà il tema del lavoro messo a confronto con la questione della disabilità nella prospettiva di includere a pieno titolo queste persone attraverso percorsi personalizzati realizzati in azienda o all’ inserimento in una nuova occupazione.






































