Scrivere un pezzo che possa presentare Claudio Baglioni può essere molto semplice oppure molto difficile.
Semplice perchè una carriera come quella di Claudio è rara, e la quantità di canzoni di successo che ha cantato in 50 anni è enorme. Dall’altra, è talemente famoso e vicino al vasto pubblico che tutto risulta superfluo.
Nato a Roma il 16 maggio 1951, il “dirottatore artistico “del Festival di Sanremo ha raggiunto negli anni il successo grazie a vari cambi di stile che gli hanno permesso di abbracciare più di una generazione. Figlio di un maresciallo dei carabinieri e di una sarta, il giovanissimo Claudio inizia a suonare alla chitarra le canzoni di Fabrizio De Andrè. I brani di successo di Baglioni non si contano, e “Questo piccolo grande amore” del 1972 é solo la consacrazione di una carriera che non vede battute di arresto e colleziona sold out ad ogni tour coinvolgendo anche i più giovani. Non nuovo ad esperienze televisive ( storico il programma “Anima mia” del 1997 con Fabio Fazio), Baglioni é ancora adesso uno degli artisti più amati anche all’estero e soprattutto in Spagna.
Claudio ha spesso utilizzato la sua notorietà per cause extra musicali come gli eventi di Lampedusa e ha espresso opinioni forti anche sulle ultime delicate questioni relative all’immigrazione, che hanno creato non poche polemiche.
Fra pochi giorni inizia il Festival di Sanremo e le polemiche non sono di certo mancate anche qui (conflitto di interessi docet) ma non sarebbe Sanremo senza gli innumerevoli servizi – scoop- notizie rubate che la faranno da padrone la prossima settimana.
Noi di Spettakolo seguiremo tutto a modo nostro, fra chi “io quest’ anno non lo guardo” ma poi sa tutto e chi “bello, ma con Pippo Baudo era un’altra cosa “.
Per mettere tutti d’accordo, almeno pochi minuti, ci pensa la musica (forse).







































