Una carriera caratterizzata da sessanta lungometraggi e centinaia tra cortometraggi e documentari
Importante e doveroso è ricordare Elvira Notari, napoletana (1875-1946), regista, attrice, sceneggiatrice, produttrice e distributrice e abile imprenditrice del cinema italiano, che insieme al marito Nicola fonda nel 1909 la Films Dora, specializzata nella colorazione delle pellicole soprattutto di genere storico e drammi borghesi. La Notari con il figlio Edoardo, presente sempre nei suoi film nel ruolo di Gennariello, porta al successo soggetti incentrati sulla letteratura e sul teatro napoletano, quali Ciccio il pizzaiolo del Carmine, 1916; Il barcaiuolo d’ Amalfi, 1917; Gnesella, 1918; Chiarina la modista, 1919 ed altri. La Dora Film in pochi anni diviene una delle più importanti società cinematografiche italiane, che riesce anche ad aprire una succursale a New York, dove i suo film, fortemente evocativi della vita dei ceti popolari napoletani, trovano un pubblico ideale negli emigrati italiani. Negli anni Trenta la sua attività cessa anche per colpa della censura fascista. I film sopravvissuti di Elvira Notari sono purtroppo pochi, tutti o quasi conservati dalla Cineteca Nazionale. Il programma raccoglie due lungometraggi sopravvissuti in forma pressoché completa, ‘A santanotte,1922 (ore 17,15) e È piccerella, 1922 (ore 20,30) e ancora undici minuti di Festa della S.S. Assunta in Avellino/Festa della Madonna della Libera a Trevico, 1923 (ore 18,30). A seguire Fantasia ‘e surdate , 927, un dramma di ventotto minuti incentrato sulla passione di Gigi, un giovane perdutamente innamorato di Rosa, la bella di Porta Pia, che lo porta sulla cattiva strada. Tutti i film saranno accompagnati al piano dal vivo dal Maestro Antonio Coppola, tranne È piccerella, accompagnato dalle musiche composte dal Maestro Enrico Melozzi. Alle ore 19.30 vi sarà un incontro moderato da Daniela Currò con Fiorenzo Carullo, Enrico Melozzi, Giuliana Muscio. Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Giuliana Muscio Napoli /New York/Hollywood edito da Fordham University Press.






































