We Will Rock You regala una serata di sano divertimento

0
We Will Rock You

Ieri sera c’è stata la prima milanese del musical We Will Rock You al teatro Ciak, dove le repliche continueranno fino al 17 febbraio. Un consiglio: se volete passare una serata divertente, non perdetevelo.
È davvero uno spettacolo fatto bene. Regia di livello internazionale (di Tim Luscombe ), grandi scenografie (di Colin Mayes), bellissime coreografie (di Gail Richardson), belle luci, una band musicale coi fiocchi (che peraltro si palesa soltanto sul finale: sono così bravi che qualcuno pensa che lo show sia in playback. Invece suonano, e suonano alla grande).
I protagonisti, infine, sono uno più bravo dell’altro: strepitosi Salvo Vinci (Galileo) e Alessandra Ferrari (Scaramouche), davvero brava Valentina Ferrari (lei è la Killer Queen, ma cura anche la direzione artistica e il vocal coaching), una sicurezza è Paolo Barillari (Khashoggi), per non dire di Claudio Zanelli (fa Britt), Loredana Fadda (lei è Oz) e Massimiliano Colonna (è Pop).
Poi ci sono le canzoni, semplicemente clamorose (ma questo era ovvio). A questo proposito è bene puntualizzare che il musical non racconta la storia dei Queen, come qualche giorno fa ha detto uno dei TG più importanti, ma è una storia di fantasia punteggiata dalle canzoni dei Queen. Se di norma le sceneggiature dei musical non sono niente di che, in questo caso è infarcita di ironia, com battute e citazioni di canzoni che strappano gustose risate: giusto per dire, il nome di uno dei protagonisti, Britt, in realtà è l’abbreviazione di Britney Spears, e di tanto in tanto vengono citati anche personaggi di casa nostra come Gianna Nannini e Luciano Ligabue.
Questa la sinossi: la storia è ambientata in un futuro lontano, fra 300 anni. Quella che una volta era la Terra, ora è diventato il Pianeta Mall, ed è vittima della globalizzazione più becera. La musica live e il rock sono proibiti, e i loro fan sono costretti a nascondersi. La Global Soft, alla cui testa ci sono la spietata Killer Queen e il suo perfido collaboratore Khashoggi, vogliono fiaccare la resistenza dei Bohemians, che vivono nel sottosuolo, e che con l’aiuto di un bibliotecario un po’ stralunato, Pop, si tramandano ricordi sbiaditi dal tempo. Ma poi arrivano Galileo e Scaramouche, che sono i “predestinati”: saranno loro a ritrovare la chitarra che molti anni prima era stata nascosta in un luogo segreto.
We Will Rock YouLa versione di We Will Rock You che sta girando l’Italia è stata concepita e prodotta appositamente per il nostro paese da Claudio Trotta per Barley Arts, e questo la rende ancora più interessante, infatti non mancano i riferimenti alla situazione sociale che ci circonda e battute ad hoc.
Lo spettacolo messo un scena a Milano (e la stessa cosa varrà per quello che dal 27 febbraio al 3 marzo sarà rappresentato al Teatro Brancaccio di Roma), ha un “plus”, che consiste nell’uso di 10 ballerini in più rispetto alle altre rappresentazioni. Questo significa che le scene corali sono davvero maestose: ci sono momenti in cui in scena ci sono ben 30 persone. Se a questo aggiungiamo che ormai tutto gira a meraviglia, in quanto lo show è ben rodato e il cast è affiatatissimo (la prima andò in scena lo scorso 20 ottobre a Civitanova Marche, e nel frattempo sono state fatte una quindicina di repliche), ecco spiegato il consiglio iniziale: se volete passare una serata divertente, non perdetevi una delle prossime repliche di We Will Rock You.
We Will Rock YouDopo Milano, queste le tappe previste:
Genova – dal 21 al 23 febbraio, Politeama Genovese
Roma – dal 27 febbraio al 3 marzo, Teatro Brancaccio
Napoli – 5 marzo, Teatro Augusteo
Catanzaro – 9 marzo, Teatro Politeama
Reggio Calabria – 11 marzo, Teatro Cilea
Catania – 13 marzo, Teatro Metropolitan
Bari – 16 e 17 marzo, Teatro Team
Firenze – dal 22 al 24 marzo, Teatro Verdi
Padova – 29 marzo, Gran Teatro Geox
Torino – 5 e 6 aprile, Teatro Colosseo
Gorizia – 9 aprile, Teatro Verdi
Parma – 11 aprile, Teatro Regio
We Will Rock You

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Facebook Like social plugin abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome