Una rassegna di dodici pellicole ripercorrerà la carriera dell’ attore
Il 6 dicembre 1994 muore a Florina, una località della Grecia settentrionale, Gian Maria Volonté nel corso delle riprese del film Lo sguardo di Ulisse diretto dal regista Théo Anghelopulos. Con lui scompare uno degli attori più famosi degli anni Sessanta e Settanta, un artista impegnato sul fronte civile e politico; un personaggio scomodo, difficile, ma protagonista di grandi battaglie ideali. Nato a Milano il 9 aprile 1933 dopo il diploma all’Accademia d’ Arte Drammatica nel 1957, inizia un duro apprendistato teatrale prima in spettacoli viaggianti e poi nella compagnia “Attori associati”. Nel 1960 entra nel mondo del cinema recitando in diversi film anche importanti, ma è con Un uomo da bruciare del 1962 dei fratelli Taviani con cui girerà nel 1969 anche Sotto il segno dello scorpione (sabato 9 febbraio ore 16,30), che si mette in luce per il suo talento. Segue poi la stagione degli western di Sergio Leone, Per un pugno di dollari e Per qualche dollaro in più, film nei quali appare con la barba lunga e incolta e lo sguardo crudele del pistolero. Presso il grande pubblico Volontè diventa sempre più popolare anche per merito di due noir, Svegliati e uccidi e Banditi a Milano (giovedì 7 febbraio ore 16,30) di Carlo Lizzani. La sua galleria di personaggi cinematografici si amplia con il capocronista di Sbatti un mostro in prima pagina di Marco Bellocchio, Quien sabe? (giovedì 7 ore 22 circa) e con il poliziotto coraggioso di Io ho paura (venerdì 8 ore 16,30), entrambi di Damiano Damiani. Il cinema d’ autore lo promuove come uno dei suoi interpreti di punta in Giordano Bruno (venerdì 8 ore 18,45), nei panni del domenicano ribelle ed eretico per la regia di Giuliano Montaldo e il comunista sacrificato alla causa della lotta al fascismo in Il sospetto di Francesco Maselli. L’ incontro con il regista Elio Petri coincide con il suo momento artistico migliore. Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto (domenica 10 ore 19); La classe operaia va in paradiso (domenica 10 ore 21); Todo Modo e A ciascuno il suo (domenica 10 ore 17) rimangono prove d’ attore indimenticabili come Sacco e Vanzetti (venerdì 8 ore 21) sempre di Montaldo. Francesco Rosi lo sceglie poi per quattro memorabili pellicole, Il caso Mattei nei panni del fondatore dell’Eni; Cristo si è fermato a Eboli (sabato 9 ore 20,30) in quelli di uno scrittore antifascista al confine in un paesino della Lucania; Lucky Luciano, nel ruolo del gangster italo-americano e Uomini contro, dove si distingue nel personaggio di un ufficiale democratico dell’esercito italiano durante la prima guerra mondiale. Anche all’ estero Volontè è chiamato in produzioni internazionali come I senza nome (giovedì 7 ore 18,15) di Jean-Pierre Melville; Actas de Marusia del cileno Miguel Littin; La morte di Mario Ricci dello svizzero Claude Goretta e L’ attentato, storia dell’algerino Ben Barka diretto dal francese Yves Boisset. Giovedì 7 febbraio alle ore 20,30 sarà presentato il libro di Giovanni Savastano Gian Maria Volontè. Recito dunque sono, edizioni Clichy, nel corso di un incontro moderato da Orio Caldiron, al quale interverranno Giovanna Gravina Volontè, Paola Petri, Flavio De Bernardinis e Federico Fiume.






































