Tutte le partecipazioni di Loredana Bertè a Sanremo

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Dopo un’estate trionfale per l’enorme successo del singolo Non ti dico no, featuring con il gruppo salentino Boomdabash (anch’essi in gara a Sanremo 2019), Loredana Bertè torna all’Ariston per l’undicesima volta, con il brano Cosa ti aspetti da me, che l’artista racconta così sulle pagine di Io Donna: «parla del peso delle aspettative che “subiamo”: nessuno escluso, persino i più piccoli. Anche in un rapporto d’amore l’importante è esattamente questo: comprendere cosa ci si attende dall’altro e trovare un punto d’incontro.»
Ripercorriamo insieme, con questa carrellata di video, tutte le sue performances, ognuna delle quali ha lasciato, per originalità e passione, un segno profondo tanto nella storia della kermesse, quanto in quella della musica e del costume nel nostro Paese.

Sanremo 1986, Re

Una carriera iniziata come ballerina al Piper Club di Roma verso la metà degli anni ’60, Loredana Bertè pubblica il primo album, Streaking (censurato dai media e stroncato dalla critica per l’alto tasso erotico dell’intero progetto, fortemente voluto dal produttore Alfredo Cerruti), nel 1974 su etichetta CGD, e approda per la prima volta sul palco di Sanremo in quella che è probabilmente la fase migliore della sua carriera, in termini di successo presso il pubblico. Come nel suo stile, lo fa lasciando a bocca aperta spettatori in sala e a casa: si presenta infatti sul palco fasciata in uno strettissimo abito nero e con un finto pancione, ballando su una coreografia curata da Franco Miseria. «La performance di Sanremo era stata preparata con molta cura e professionalità, in tre mesi di studio, di lavoro e di prove. L’idea della coreografo Franco Miseria era stata analizzata attentamente. Non era il pancione che doveva stupire, era il fatto che io cantavo ballando, cosa che non è certo facile e che pochissimi sono in grado di fare», dichiara l’artista alla rivista Musica e dischi. E aggiunge in una intervista a Sorrisi e canzoni: «Era un’ammissione di verità e personalità della donna nella sua dimensione più vera. Forse la gente crede che la donna incinta debba per forza soffrire in un letto e aspettare il lieto evento con un medico e una levatrice a fianco, invece che ballare, cantare, ed essere se stessa soprattutto in quei momenti così importanti per lei.». Nonostante il grande clamore mediatico il pezzo, scritto da Armando e Pino Mango, si classifica solo al nono posto.
Viene poi inserito nella raccolta Fotografando… i miei successi, in vendita subito dopo Sanremo su etichetta CBS e contenente anche Sei bellissima, primo grande exploit commerciale della Bertè datato 1975.
Una curiosità: ben venticinque anni dopo, il 15 maggio 2011, in occasione dell’evento live Radio 1’s Big Weekend di Carlisle (Regno Unito), Lady Gaga si esibisce con esattamente lo stesso look della Bertè, pancione compreso. E anche il cambio d’abito è chiaramente ispirato alla nostra artista: un vestito lungo molto simile a quello cucito su misura per Loredana da Gianni Versace e da lei indossato in occasione della serata finale del Festival.

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Sanremo 1988, Io

Scritta da Tony Cicco, fondatore (insieme ad Alberto Radius e Gabriele Lorenzi) e batterista della Formula 3, e con l’arrangiamento curato da Corrado Rustici, Io non va oltre la sedicesima posizione. Diventa una delle tracce dell’omonimo album, primo e unico pubblicato dalla Bertè su etichetta RCA.

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Sanremo 1991, In questa città

Il pezzo, che porta la firma di Pino Daniele, fa addirittura peggio di Io, fermandosi al diciottesimo posto. Anche il lato B del 45 giri, Io non ho, porta la firma dell’indimenticabile cantautore napoletano. I due pezzi rappresentano gli inediti della raccolta intitolata Best, prodotta dallo stesso Daniele con Mario Lavezzi e Ivano Fossati e pubblicata su etichetta Wea.

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Sanremo 1993, Stiamo come stiamo (con Mia Martini)

Loredana Bertè sale per la prima volta sul palco con la sorella Mimì, l’immensa stella fragile che si spegnerà solo due anni dopo. Ma la coppia non riesce a convincere pubblico e critica e chiude al penultimo posto. Il disco post-Sanremo, Ufficialmente dispersi, viene pubblicato su etichetta CBS e passa anch’esso praticamente inosservato a causa dei dissidi con la Sony che, di fatto, ne azzerano la promozione.

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Sanremo 1994, Amici non ne ho

Tredicesimo classificato al Festival, il pezzo ottiene un buon successo commerciale, tagliando il traguardo delle 25mila copie vendute, nonché un grande successo nell’airplay radiofonico. Viene inserito nell’album Ingresso libero, pubblicato su etichetta Fonopoli/Zerolandia dello storico amico Renato Zero.

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Sanremo 1995, Angeli & angeli

Ancora un brano poco apprezzato dalla giuria sanremese: Angeli & angeli si classifica solo al diciannovesimo posto. È l’unico inedito della raccolta Ufficialmente ritrovati, pubblicata dopo il Festival su etichetta Columbia/Sony Music.

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Sanremo 1997, Luna

Ventesima e ultima nella classifica finale, viene inserita nell’album Un pettirosso da combattimento, il primo pubblicato da Loredana Bertè dopo la morte della sorella Mia Martini, su etichetta Sony.

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Sanremo 2002, Dimmi che mi ami

Chiusa la kermesse al diciassettesimo posto, Dimmi che mi ami viene pubblicata come EP insieme a tre inediti registrati nel 2000, parte del progetto Loredasia realizzato con Asia Argento e distribuito solo sul Web. I tre brani vengono successivamente reinseriti nell’album Babybertè, interamente realizzato — compresi produzione e arrangiamenti — da Loredana.

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Sanremo 2008, Musica e parole

La canzone viene eliminata subito dopo la prima esibizione, in quanto risulta già edita con il titolo L’ultimo segreto: medesimi autori — Alberto Radius e Oscar Avogadro —, identico ritornello e identica melodia. L’unica differenza è rappresentata dalla parte di testo scritta da Loredana Bertè stessa. Radius e Avogadro affermano di non ricordare che il pezzo fosse già stato pubblicato, ma non convincono: nonostante l’eliminazione, però, a Loredana viene permesso di esibirsi con Ivana Spagna nella serata dei duetti e lei lo fa, ma con le manette ai polsi. Musica e parole conquista anche il Premio della sala stampa radio-TV e viene inserita nella raccolta Bertilation.

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Sanremo 2012, Respirare (con Gigi D’Alessio)

Eliminato dala giuria demoscopica al termine della seconda serata, il brano viene ripescato e conclude la kermesse in quarta posizione. Una anteprima di venti secondi pubblicata da D’Alessio sulla sua pagina Facebook prima dell’inizio del Festival porta la stampa a parlare di rischio squalifica, ma l’allarme non trova alcun riscontro nella realtà in quanto l’anticipazione è solo strumentale e in alcun modo rivelatrice del contenuto. Il video ufficiale, che qui vi mostriamo, riprende il processo di registrazione del pezzo.

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Timbro sporco e inconfondibile, grinta da leonessa e cuore di vetro caldo, trasgressiva per indole e non per fame di fama, Loredana Bertè è un’artista che non ha mai perso la voglia di rialzarsi e ripartire, non importa quanto grandi fossero il dolore e la delusione che l’avevano spinta nella polvere, reinventandosi ogni volta completamente tanto nel look quanto nelle sonorità: uno spirito libero nella accezione più piena e sincera del termine, come da lei stesso ribadito di recente alla presentazione del suo album non a caso intitolato LiBerté, pubblicato il 28 settembre scorso su etichetta Warner Bros. Records e contenente collaborazioni con diversi autori, tra i quali Ivano Fossati, nonché la hit estiva con i Boomdabash. Non ci resta che aspettare per scoprire con quali artigli la Regina del rock graffierà ancora.

Loredana è anche su Facebook e aggiorna spesso di persona la pagina.

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