I venerdì della pellicola 35 mm

Venerdì 8, 15 e 22 febbraio 2019 allo Spazio Oberdan Milano tre film a vario titolo legati alla cultura messicana divenuti dei classici

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Foto film Estasi di un delitto

Louis Buňuel, Arturo Ripstein, Alfonso Cuaron, autori che hanno dato lustro al cinema messicano 

Alessandro, ricco, scapolo, borghese di buona famiglia, è ossessionato dalle donne per le quali nutre tendenze omicide che gli derivano da un trauma infantile. Estasi di un delitto (venerdì 8 febbraio ore 19) girato da Louis Buňuel negli anni del suo periodo messicano, è una commedia intrisa di surrealismo nero, una storia di delitti immaginati e mai compiuti che rappresentano gli istinti repressi di un tipico personaggio borghese. Il film è considerato un piccolo gioiello di humor ed un atto d’ accusa contro l’educazione cattolica, responsabile secondo il grande maestro del cinema contemporaneo, di soffocare la naturale libertà dell’uomo. Nell’ edizione italiana curiosamente il nome del protagonista, Arcibaldo, è stato cambiato in Alessandro. Prima della proiezione Luigi Boledi dell’Archivio Storico Fondazione Cineteca Italiana introdurrà l’opera. Sempre il Messico è protagonista di Profundo  carmesì (venerdì 15 febbraio ore 19), 1996, diretto dal regista Arturo Ripstein, una vera storia noir ambientata nel 1949 e già utilizzata anche per il film I killers della luna di miele del 1970. Al centro della trama una coppia diabolica, l’infermiera Carol e un bellimbusto di nome Nicolas. I due insieme portano a termine nella sterminata povera provincia messicana una serie di delitti ai danni di donne sole sedotte da Nicolas poi derubate e infine uccise. La carriera criminale dei due finirà però tragicamente. Ripstein con questo interessante ritratto in nero si conferma un regista di talento.  Messicano è anche Alfonso Cuaron autore del recente e bellissimo Roma premiato con il Leone d’Oro a Venezia e in corsa per gli Oscar 2019 che nel 2013 ha firmato Gravity (venerdì 22 febbraio ore 19), una pellicola apprezzata dal pubblico e dalla critica, incentrata sulla figura della brillante dottoressa Ryan Stone alla sua prima missione spaziale. La scienziata Ryan Stone (Sandra Bullock)  travolta insieme al collega astronauta Matt Kovalsky (George Clooney) da un’improvvisa tempesta di detriti causata dalla distruzione di un satellite spia da parte di un missile russo, con  sangue freddo cercherà di raggiungere una Stazione spaziale internazionale per poter rientrare sulla Terra prima di essere investita da una  nuova ondata di detriti.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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