#Sanremo2019 social: cosa dice Twitter della seconda serata

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Nella seconda giornata di Festival i tweet partono sin dalle prime ore del giorno. Tra note e lustrini, la macchina di Sanremo è in moto già al mattino e i commenti arrivano anche dall’altra parte del mondo. Da Hong Kong per esempio.

Heater Parisi, fresca di polemica social contro Lorella Cuccarini, è la prima a twittare e – di buon mattino – scrive che “Sanremo è la Messa di Natale della televisione italiana: tutti partecipano, anche quelli che non ci credono”. Insomma, la showgirl di Cicale quest’anno ne ha davvero per tutti!

Non è da meno Selvaggia Lucarelli, che di buone parole è sempre piena. Per la seconda serata, la giornalista del Fatto Quotidiano tenta di dare consigli sul look alla padrona di casa: “Virgì. A Sanremo funziona così: o ti metti un vestito molto bello o ti metti un vestito molto di merda. Questi vestiti molto così così ci lasciano tiepidi, e lasciarci tiepidi è la cosa peggiore che ti possa capitare quando conduci un festival”.

La Raffale in effetti nella seconda puntata osa poco sia nell’abbigliamento che negli sketch: i vestiti sono semplici e dimessi (a parte quello utilizzato per interpretare la Carmen di Bizet) e le imitazioni quasi inesistenti. Virginia si cimenta nella parte di una traduttrice cinese e il popolo di Twitter – memore di quanto è accaduto nei mesi scorsi agli stilisti Dolce&Gabbana, costretti a scusarsi per una pubblicità – dopo la performance si interroga: “La Cina ci ha già dichiarato guerra?”.

A rubare la scena di primadonna del Festival ci pensa la rediviva Michelle Hunziker che ritorna all’Ariston dopo un anno. Un piccolo siparietto in cui finge di saltare l’ospitata e di essere in collegamento telefonico perché ammalata (ndr – non ci avevamo creduto!) e poi eccola comparire in tutto il suo splendore in cima alla scalinata. Convince in toto: dal sorriso alla performance, dall’autoironia allo stile. C’è chi la definisce “il defibrillatore per un Festival in arresto cardiaco”. E la biondissima Michelle conquista anche il severissimo Enzo Miccio che twitta “Finora la Hunziker vince su tutti…bella e brava e nonostante un Trussardi in famiglia indossa un Armani Privè …tiè…”.

I The Jackal poi si lasciano andare alla nostalgia e quando vedono la coppia Claudio Bisio-Michelle Hunziker riformarsi sul palco, non possono che ricordare Zelig. Parte subito il collage di due foto a confronto, una è di oggi e l’altra del 2009: anche a Sanremo è arrivata la #TenYearChallenge

Tra i big in gara a convincere maggiormente il popolo del web sono due donne: Arisa e Loredana Bertè.

Della prima il pubblico adora la spensieratezza, l’allegria, la genuinità di un pezzo spumeggiante. Ascoltando le parole del testo e vista la contagiosa gioia della cantante, qualcuno scrive che se davvero Arisa guarda una serie alla tv e si sente bene “Chiaramente non parla di Grey’s anatomy” (Per i pochi che ancora non lo sanno, il telefilm in questione in 15 stagioni ci ha abituati a tragedie di ogni tipo!).

Di Loredana Bertè invece si apprezzano la grinta, la passione, la voce graffiante e…le gambe! A quasi 70 anni la cantante di origine calabrese suscita l’invidia di molte donne con uno stacco di coscia mozzafiato mostrato in bella vista sotto la minigonna. E qualcuno ci prova: “Le gambe della Bertè dovrebbero essere patrimonio dell’Unesco. Lino Banfi pensaci tu!”. Gli attestati di stima per Loredana Bertè non si fermano al web: l’Ariston le regala un applauso sentito ed è lei stessa a twittare dopo essersi esibita “GRAZIE SANREMO! La mia prima standing ovation all’Ariston”.

Un altro dei big in gara scrive direttamente da dietro le quinte: Shade. A lui e Federica Carta è toccata l’ultima esibizione della serata e la tensione, evidentemente, si fa sentire. Il giovane cantautore scrive “I camerini di Sanremo sembrano la sala d’attesa del mio medico curante. Chi è l’ultimo? Noi”.

Nonostante i tanti artisti in gara, i più appezzati dalla rete – anche nella seconda serata – restano i super ospiti: Pippo Baudo l’eterno mattatore e autorità del Festival; Fiorella Mannoia che presenta in anteprima il suo brano “Il peso del coraggio” e poi duetta con Baglioni su “Quello che le donne non dicono”; Riccardo Cocciante che duetta con Baglioni ma soprattutto esegue una bellissima versione di “Bella” con i tre protagonisti di Notre Dame de Paris e Pio&Amedeo che superano il politically correct e ne hanno per tutti: Salvini, il PD, Giletti e persino Celentano.

Ma a monopolizzare l’attenzione del pubblico social è soprattutto lui: Marco Mengoni. Quando il vincitore della terza edizione di XFactor e dell’edizione 2013 di Sanremo sale sul palco, il web impazzisce. L’hashtag #MengoniSanremo2019 raggiunge – in poche ore – 39.400 condivisioni. Tutti lo elogiano. Il pubblico ne apprezza la poco velata emozione resa palese dagli occhi lucidi, la voce inconfondibile e anche il delicato omaggio a Lucio Battisti di cui canta, ancora una volta in duetto con l’instancabile Baglioni, uno dei successi più apprezzati: Emozion”. Il web non gli perdona solo una cosa: si allontana dal palco alle 23:04 pronunciando un timido “Buonanotte”. Twitter allora insorge: “Che ottimista Mengoni, qui ne abbiamo almeno per altre due ore”.

Il tormentone sull’esagerata durata delle serate è una costante del Festival e quest’anno è presente sui social quasi quanto la sempiterna voglia di Baglioni di avere un microfono in mano. Quindi se da una parte @Studenteincrisi ammette “Vorrei studiare con la stessa tenacia con cui Baglioni si ostina a cantare a Sanremo” dall’altra c’è chi si chiede se c’è un contratto che impedisce a Sanremo di finire prima dell’1 e mezza. Ma soprattutto qualcuno dice di aver scoperto il trucco: “Alla fine vince il cantante che resta sveglio”.

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