#Sanremo2019: i commenti della rete dopo l’ultima puntata e la vittoria di Mahmood

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duetti

Dopo cinque giorni di musica, interviste e tweet i concerti di Claudio Baglio…ehm, il Festival di Sanremo è giunto alla fine. L’ultima serata, si sa, è la più ricca di insidie. Chiunque venga scelto come vincitore deve prepararsi alla polemica che è sempre dietro l’angolo. E la sessantanovesima edizione non ha fatto di certo eccezione.

Dopo i soliti cinguettìì sulle orrende mise di Claudio Bisio, Irama e Ghemon che fanno scaturire commenti tipo “Comunque è il Festival delle giacche di m***a” e gli apprezzamenti sulle performance di Virginia Raffaele che con un’imitazione di 5 grandi cantanti azzittisce – semmai ce ne fosse stato bisogno – Francesco Renga e le sue idee sulla superiore armoniosità dei timbri maschili, si passa al vivo dei tweet: i commenti sul podio e soprattutto sul vincitore.

All’annuncio dei tre finalisti la platea dell’Ariston protesta e lo fa anche la rete: la Bertè quarta non sta bene proprio a nessuno. Urla, contestazioni e fischi confondono i conduttori che, in evidente difficoltà, chiedono aiuto al mago Forrest. La tecnica di placare gli animi con un comico serve a poco: qualcuno twitta “Il mago Forrest in questa situazione è come quando Mattarella aveva sondato Cottarelli come presidente”.

Le critiche ricadono soprattutto sulla Giuria d’Onore, colpevole di aver inquinato il voto, e c’è chi si chiede “Ma come possiamo fidarci dei gusti musicali di Bastianich che rimprovera i partecipanti di Masterchef e poi fa la pubblicità del McDonald’s?”. Nel corso della serata l’imprenditore italoamericano si è reso protagonista di un’altra gaffe: era un giurato ma dal suo profilo Instagram personale ha rotto l’imparzialità e ha invitato a votare per i Negrita.

A placare le polemiche sul mancato podio per la Bertè comunque ci pensa proprio lei. La cantante di “Sei bellissima” e “La Luna”, noncurante del risultato, posta una foto del pubblico dell’Ariston in piedi ad applaudirla e risponde: “Grazie lo stesso. Vi amo!!”

All’annuncio del vincitore i toni dei tweet si dividono: c’è chi è felice perché Mahmood e il suo motivetto lo hanno convinto sin dalla serata di esordio e chi non accetta che Ultimo sia arrivato secondo, nonostante il maggior numero di voti ottenuto dal televoto. Molti sono inoltre convinti che questo pezzo possa essere quello giusto per essere finalmente un Paese competitivo all’Eurovision Festival di Maggio.

Tanti sono anche i volti noti che si complimentano con il primo classificato: lo fanno ad esempio la sua amica Elodie e il suo giudice all’epoca di Xfactor Simona Ventura. Chiara Galiazzo addirittura scrive “Ha vinto la persona più talentuosa che conosco”. Il sindaco di Milano Beppe Sala twitta “Ti aspetto a Palazzo Marino per congratularmi di persona”.

La satira non risparmia certo il vincitore: Opificioprugna twitta “Quando vi sentite professionalmente sminuiti, pensate all’orchestra di Sanremo che deve battere le mani a tempo durante la canzone di Mahmood”, Kotiomkin ribatte con “La vittoria di #Mahmood è chiaramente un attacco diretto al nostro vice premier. #DiMaio infatti non lo sa scrivere” e – facendo riferimento alle ultime elezioni politiche e al Reddito di cittadinanza – qualcuno addirittura cinguetta “Vince #Mahmood – inaspettatamente – col brano #Soldi. Del resto, se agli italiani prometti dei soldi, poi ti votano”.

Come era prevedibile, la politica non ci mette molto ad intromettersi nei risultati del Festival. Se a pochi minuti dalla fine della trasmissione Pietro Raffa – citando proprio la canzone vincitrice – scrive “#Salvini come va, come va, come va?”, è lo stesso Ministro dell’Interno a rompere il silenzio scrivendo all’1:37 “#Mahmood……mah…..la canzone italiana più bella? Io avrei scelto #Ultimo, voi che dite??”. La risposta non ci mette molto ad arrivare: all’1:46 l’ex compagna del ministro Elisa Isoardi, twitta “Mahmood ha appena vinto il feestival di Sanremo. La dimostrazione che l’incontro di culture differenti genera bellezza”. Una (poco) velata frecciatina?

Sono passate ore dal trionfo  di “Soldi” all’Ariston e i commenti (polemici!) ancora non accennano a placarsi. Il giovane cantautore non ha mai nascosto le sue origini: madre sarda e padre egiziano, lui è nato e cresciuto a Milano e si sente italiano al 100%, lo ha ribadito anche in conferenza stampa. Ma davvero nel 2019 portare all’Ariston un brano in cui si parla di narghilè e ramadan può essere considerato un buon motivo per giudicare immeritata una vittoria? Non si tratta semplicemente del sintomo di un’Italia che culturalmente si apre e cresce? L’hashtag #Mahmood è in tendenza da questa notte e molti big si sono quindi sentiti di dire la loro sui social anche oggi per schierarsi dalla parte del neo-vincitore. Su tutti spiccano i tweet di Ermal Meta. Anche lui scrive di essere stato vittima lo scorso anno di commenti tipo “Il festival della canzone italiana e vince un albanese?” e poi chiosa “La musica non ha passaporti, ma se proprio ci tenete a “controllare” quello di Alessandro (Mahmood) è un passaporto italiano. E anche se non lo fosse, #sticazzi”.

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