16 febbraio 1957, esce Il Settimo Sigillo

0

Quando usci in Svezia nel 1957, certo non si immaginarono che Ingmar Bergman aveva di fatto creato un archetipo nella cultura popolare e nell’immaginario collettivo del mondo intero. Il suo Uomo dal volto bianco coperto da mantello e cappuccio, impegnato in una partita a scacchi con un ancora sconosciuto Max Von Sidow, è ufficialmente come ci rappresentiamo la Morte nel nostro immaginario (nonché citata mille altre volte, tra cinema, e fumetti, non ultimo il nostro Dylan Dog). E dire che si tratta di un film ambientato nel Medioevo e ormai 50 anni fa, dovremmo averne fatta di strada.

Se le immagini colpirono molto l’immaginazione delle persone, lo stesso si può dire dei testi, tanto che l’Academy Award, sempre attentissima a non offendere le sensibilità religiose, rifiutò la candidatura de Il Settimo Sigillo da parte della Svezia come Film Straniero, nonostante fosse già considerato un capolavoro assoluto dalla critica a stelle e strisce. Una frase incriminata su tutte. “facciamo un idolo della nostra paura, e lo chiamiamo Dio”.

Eppure il film, cosi pieno di allegorie e poeticità nelle immagini di un bianco e nero  efficace come poche volte al cinema (e non casualmente giocano a scacchi), evoca una spiritualità che sì sconfigge la morte attraverso un atto di Fede, non in chissà quale Dio, ma nella bellezza e nell’amore che creiamo e ci sopravvivono.

Altre ricorrenze

  • 1964, nasce Christopher Eccleston attore in Jude e The Others
  • 1989, nasce Elizabeth Olsen, attrice in The Avengers e nel remake di Oldboy
  • 2019, muore Bruno Ganz, attore tedesco de La Caduta e Il Cielo Sopra Berlino

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome