Verrà assegnato il Premio Umberto Lenzi per il cinema e la letteratura
Inseguimenti mozzafiato, sparatorie nelle strade delle metropoli, gangster spietati e poliziotti implacabili, sono stati i protagonisti di un filone del cinema italiano di grande successo chiamato poliziottesco. Il festival, ideato da Rodolfo Rossi della Cineteca Nazionale, ha la finalità di raccontare la Polizia di Stato nel cinema italiano e la prima edizione è incentrata sulle pellicole prodotte e ambientate negli anni Settanta, quando l’industria cinematografica del nostro Paese rielaborò sapientemente il mito dei polizieschi americani alla Bullit o alla Callaghan, ambientandoli nelle città italiane segnate dalla violenza e dal terrore degli anni di piombo. La manifestazione propone tre sezioni: un attore, un regista e una città. Nella prima spicca Philippe Leroy, “un parigino a Roma”, l’interprete principale del film di Mario Goriazzo La spietata mano della legge (mercoledì 20 febbraio ore 17) del 1973, dove recita nei panni del commissario Gianni De Carmine e Fatevi vivi, la polizia non interverrà (mercoledì 20 ore 18,45) di Giovanni Fago del 1975, in cui è invece il Maestro, il capo di una gang di rapitori. La seconda è dedicata a Umberto Lenzi, maestro dell’action movie ed ex allievo del Centro Sperimentale, di cui si vedrà Il giustiziere sfida la città, 1975 (giovedì 21 ore 17); Il trucido e lo sbirro, 1976 (giovedì 21 ore 19) e Roma a mano armata, 1976 (giovedì 21 ore 20,45). La terza sezione è intitolata Roma, le panoramiche del crimine e comprende Roma come Chicago, 1968 (domenica 24 febbraio ore 17) di Alberto Martino; La polizia ringrazia, 1972 (domenica 24 ore 19) di Steno; Roma violenta, 1975 (domenica 24 ore 20,45) di Franco Martinelli; A tutte le auto della polizia…, 1975 (martedì 26 ore 17,30) di Mario Caiano e Poliziotto Sprint, 1977 (martedì 26 ore 19,30) di Stelvio Massi. Venerdì 22 febbraio sarà assegnato il Premio Lenzi istituito dalla figlia Alessandra per tenere viva la memoria del padre. Un premio nel segno del cinema e della letteratura, le due passioni di Umberto che negli ultimi anni della sua vita si è rivelato un fine giallista. Prima della cerimonia alle ore 18 sarà proiettato Romanzo criminale, 2005 di Michele Placido, cui seguirà un incontro moderato da Steve della Casa con Alessandra Lenzi, Marino Mosé, Biagio Allegra, Rodolfo Rossi, Ugo Tucci. Ospiti d’ onore: Giancarlo De Cataldo, Damiamo e Fabio D’ Innocenzo. A seguire il film La terra dell’abbondanza, 2018 di Damiamo e Fabio D’ Innocenzo. Non poteva mancare anche un classico come Milano calibro 9, 1969 (mercoledì 20 febbraio ore 21,30) di Fernando Di Leo con uno straordinario Gastone Moschin. Nel corso del festival saranno esposte alcune tavole fotografiche tratte da grandi film del cinema italiano che hanno visto come protagonista la Polizia di Stato e fanno parte dell’esposizione Ciak si gira – La Polizia nel cinema. Un omaggio al cinema italiano dal neorealismo alla fiction e in contemporanea, uno spaccato della storia del nostro Paese e della Polizia dagli anni Quaranta a oggi. Si potranno ammirare la splendida Sofia Loren in sella alla moto della polizia stradale in Ieri, oggi e domani di De Sica; Totò e Aldo Fabrizi immortalati in una scena di Guardie e Ladri di Monicelli e Steno; un’intensa Anna Magnani, premiata con il Nastro d’argento 1947-48 per L’onorevole Angelina di Zampa e tanti altri protagonisti del nostro cinema. Per l’ occasione sarà presentata la rivista Polizia Moderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, i cui proventi vengono devoluti a un fondo a favore dei figli dei dipendenti in servizio affetti da gravi patologie.







































