La bella musica, lo si sa, è la forma d’arte che più di tutte riesce a superare le barriere e i confini marcati dalle codificazioni linguistiche: un flusso sonoro che prende la forma delle sensazioni e della memoria di chi gli dà origine, per poi lasciarsi plasmare dalle correnti e dalle atmosfere dei luoghi che attraversa e arrivare a vestire l’interiorità di chi quel flusso lo accoglie, diventando di anima in anima coperta sotto la quale cercar rifugio, vela nella quale soffiare vento di speranza e di nuovi inizi, mantello per trasformarsi in supereroi quotidiani e guardare negli occhi cicatrici e avversità, fazzoletto col quale asciugare qualche lacrima impertinente e coriandoli da liberare nell’aria per dare colore alla gioia; poco importa se all’orecchio arrivi accompagnandosi a suoni che non siamo in grado di decifrare: ci penserà il petto a trasformare l’attitudine in abitudine. Ermal Meta e Fabrizio Moro, con la loro Non mi avete fatto niente, hanno provato la veridicità di questa teoria con incontrovertibile concretezza: quella che è stata definita dagli artisti una danza contro la paura — e i cui dritti d’autore, lo ricordiamo con gioia, sono stati interamente devoluti alla ONG Emergency fondata da Gino Strada — non ha solo trionfato al Festival di Sanremo 2018, ma ha raggiunto il quinto posto all’Eurovision Song Contest di Lisbona lo scorso anno grazie a uno straordinario affetto da parte di un pubblico quantomai eterogeneo per provenienza geografica, anagrafe e storia che ha non scavalcato, ma di fatto ridotto in polvere i muri eretti dalla lingua italiana (i due cantautori hanno deciso di non tradurre il testo per non alterarne la potenza e la musicalità intrinseche).
Un affetto entusiasta e toccante che si è manifestato, durante e dopo la kermesse, con la nascita di molteplici pagine social estere dedicate a Meta e Moro: chi segue con assiduità entrambi ha avuto modo di veder crescere intorno a questi luoghi virtuali recanti bandiere le più varie un molto reale desiderio di condivisione che travalica i limiti delle note e diventa autentico specchio nel quale osservare differenze e scacciare diffidenze, scoprendo e scoprendosi, crescendo insieme nel nome di identità che, pur mantenendo la loro unicità, di fronte allo spettacolo di un sentire che diventa melodia universale si riconoscono abbracciandosi.
Scambiamoci la pelle, in fondo siamo umani, cantano Ermal e Fabrizio: ebbene, lo scambio di pelle continua ancora oggi e le sfumature che si aggiungono alla nostra carnagione unica si arricchiscono di preziosità. Proprio ieri, infatti, la pagina Twitter Ermal Meta America, creata da una fan newyorkese del cantautore italo-albanese, ha annunciato la nascita di un canale YouTube sul quale verranno pubblicati con sottotitoli in inglese interviste e interventi extra-live: un certosino labour of love finalizzato a rendere fruibili a un pubblico molto vasto non solo le produzioni sonore dell’artista, ma anche il suo sempre affascinante e trasparente raccontarsi. Perché sì, come abbiamo detto all’inizio la musica parla la lingua dell’uomo e il suo vocabolario non è fatto di fonemi, ma di battiti. Però, anche quando spietatamente sincera trasposizione ritmica di una mente e uno spirito tanto ricchi quanto multisfaccettati come nel caso di Ermal, per la sua stessa natura di materiale dalle mille e forme e perciò nessuna la musica non riuscirà mai a dipingere di quella mente e di quello spirito un ritratto che ne colga l’essenza come può fare un pensiero sfrondato di ogni altra vibrazione armonica che non sia quella che si porta dentro; un pensiero che ti strappa alla fantasia distraente di una carezza sonora costringendoti a piantare saldamente l’attenzione su un suolo di parole ricche e fertili di vita.
Questo è il tweet che annuncia la nascita del canale Ermal Meta US:
We have a big announcement today! We have started our own @youtube channel for our English Subtitled interviews we have done w @missingsmth ! And we have put all 5 parts of the #ErmalMeta #imagination together into one HUGE 1 hour 36 minute video! GRAZIE! https://t.co/e8PKAXdLtA pic.twitter.com/rAONugLvfd
— Ermal Meta America (@ErmalMetaUS) February 20, 2019
Questo, invece, è la commovente reinterpretazione di Non mi avete fatto niente in quattordici differenti lingue, altro omaggio da parte dei fan stranieri:
Il tour teatrale di Ermal Meta con lo GnuQuartet prosegue fino al 25 marzo. L’artista poi si prenderà una pausa di circa un anno e mezzo, ma prima celebrerà il suo compleanno con un concerto-evento al Mediolanum Forum di Assago il 20 aprile. I biglietti sono disponibili presso tutte le prevendite abituali sia online che fisiche.








































Grazie Chiara, hai saputo cogliere e descrivere esattamente la sincerità e bellezza d’animo di Ermal..