TDS Empire: dal quartiere Barriera di Torino al pranzo con Ribéry, fino ad arrivare a “La banda”

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T.D.S. è il nome di una crew di Torino formata dai rapper Rico Mendossa, Poly e Sousa, dal produttore esecutivo e project manager Dj Ndino e dal giovane beatmaker Morea. Fanno musica dal 2013 e recentemente hanno pubblicato il singolo La banda. Abbiamo intervistato Dj Ndino.

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Cosa vuol dire TDS Empire?
E’ la nostra label, che deriva dal nome iniziale della crew, che era solo TDS. Con “Empire” abbiamo cercato di dare un’identità a tutto quello che abbiamo creato: studio di registrazione, etichetta e negozio. TDS è un acronimo che sta per “tossici di strada”, ma non nel senso di tossicodipendente, ma di dipendente dalla strada. La dipendenza è dalla nostra origine: l’asfalto, la strada, il nostro quartiere.

Vi accomuna la frequentazione del quartiere Barriera di Torino. Quanto ciò influenza la vostra musica?
Quasi totalmente, anche perché nella nostra crew abbiamo una mescolanza di culture. Siamo quasi tutti di origine diversa dal torinese: siamo un franco-italiano, un egiziano, un ragazzo è figlio di emigrati siciliani ed un altro di emigrati pugliesi, mentre io sono molisano. Questo quartiere ci accomuna e ci dà l’ispirazione per la nostra attività artistica.

Il quartiere è al centro anche del vostro nuovo singolo La banda?
Sì, La banda vuole essere una cartolina cantata del quartiere e delle esperienze di vita che abbiamo vissuto insieme con questa banda, con la quale siamo riusciti ad emergere dalle difficoltà del quartiere.

La vostra crew è nata nel 2013. In questi sei anni come è cambiata la vostra musica?
E’ cambiata sia da un punto di vista organizzativo che di produzione artistica. All’inizio eravamo un gruppo di ragazzi che faceva musica solo per il gusto di farla, ma negli anni siamo diventati un vero team, fino ad arrivare alla struttura odierna che ci permette di lavorare come una vera e propria etichetta, ma in maniera indipendente.

Come definiresti la vostra musica?
Ci muoviamo tra rap e trap, ma con quest’ultima produzione siamo usciti un po’ fuori dai canoni delle solite produzioni del momento. Abbiamo cercato di miscelare dei suoni più psichedelici ed elettronici, grazie al nostro produttore Morea, che arriva da un ambiente un po’ più disco. Abbiamo trovato una mescolanza di suoni che, secondo noi, in prospettiva futura può essere qualcosa di appetibile, rispetto a quello che offre il panorama odierno. Stiamo puntando a fare qualcosa di diverso dal resto della scena odierna.

Perché lo scorso anno avete dedicato una canzone al calciatore Franck Ribéry?
Siamo tutti appassionati di calcio ed era un nostro idolo. Per chi fa il nostro genere musicale, anche all’estero, penso in Francia o in Spagna, c’è questa usanza di dedicare una canzone a un calciatore. Noi abbiamo cercato un giocatore che ci rappresentasse, Ribéry arriva dalle difficoltà di una vita non certo agiata.

Come siete arrivati ad incontrarlo?
Franck si è interessato al pezzo ed è nato subito un contatto. E’ stato toccato dalla canzone ed ha voluto interagire con noi. Un giorno abbiamo ricevuto il messaggio che avrebbe avuto piacere ad incontrarci per pranzo, a Monaco. In fretta e furia ci siamo organizzato e siamo partiti. Era lo scorso 4 febbraio. Siamo arrivati e Franck si è rivelato una persona d’oro, umilissima. Siamo rimasti favorevolmente sorpresi, non ci saremmo mai aspettati un trattamento così da un personaggio di quel livello.

Dopo l’incontro con Ribéry e il nuovo singolo, cosa c’è nel vostro futuro?
Nel giro di uno o due mesi pubblicheremo il nostro primo EP ufficiale, poi speriamo in una serie di live estivi che ci porteranno in giro per l’Italia. A fine anno arriverà quindi l’album della TDS.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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