3 Jours À Quiberon, un film di Emily Atef e un omaggio a Romy Schneider

Dal 1 al 10 marzo 2019 al Cinema Spazio Oberdan Milano una rassegna di quattro film interpretati dall’ indimenticabile diva del cinema francese

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Foto film La piscina

Il lungometraggio di Emily Atef ricostruisce tre giornate di Romy Schneider del 1981

Il 29 maggio 1982 è una giornata di lutto per la Francia e non solo. Romy Schneider, l’ attrice franco-austriaca tanto amata dal pubblico, viene trovata morta in un appartamento parigino a causa di un arresto cardiaco. Termina a soli quarantatré anni la vita, felice sul piano professionale e infelice su quello privato, di una diva popolare e mai dimenticata.  Nata a Vienna il 23 settembre 1938, figlia di una nota star degli anni Trenta e Quaranta, Romy frequenta già da bambina il set cinematografico. Dotata di un fisico sexy, di occhi splendenti e di simpatiche fossette sulle guance, la Schneider si mette in luce in patria con la seguitissima serie della Principessa Sissi.  Il cinema francese non se la fa sfuggire e a Parigi, oltre ad essere molto richiesta dai registi, incontra anche il grande amore della sua vita, Alain Delon. Il suo Pigmalione è però Luchino Visconti che la vuole  per l’episodio Il lavoro di Boccaccio ’70 del 1962 e per Ludwig (sabato 9 marzo ore 16,45) del 1973. La sua maturità artistica arriva con Claude Sautet, maestro della commedia, con il quale gira La piscina (lunedì 4 ore 16,45 e domenica 10 ore 21) del 1968; L’ amante (sabato 2 ore 15 e venerdì 8 ore 19,30) del 1970; È simpatico ma gli romperei il muso del 1972; Una donna semplice del 1978. Grande attrice di cinema e di teatro, affronta anche prove complicate come la La morte in diretta (mercoledì 6 marzo ore 17,15) del 1980 di Bertrand Tavernier. Richiesta da Hollywood, Romy dimostra di essere un’interprete versatile in Per favore me lo presti tuo marito? al fianco di Jack Lemmon non dimenticando la sua simpatia e il suo fascino in Ciao, Pussycat con Peter O’Toole, Peter Sellers e Woody Allen. Nel 1981 in un resort termale di lusso in Bretagna allo scopo di rigenerare corpo e anima, la diva trascorre tre giornate di relax sullo sfondo del rumore delle onde e dei gabbiani. Qui rilascia un’intervista al giornalista tedesco Michael Jürgs e al fotografo Robert Lebeck, trasformata poi in un lungometraggio intitolato 3 Jours À Quiberon (dal 1 al 10 marzo) diretto da Emily Atef. Il film, in concorso al Festival di Berlino 2018 e vincitore di sette Lola (Premi del cinema tedesco), racconta Romy Schneider facendo luce sulla relazione tra la persona e il mito.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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