Sei gradi di separazione – Quando la cultura racconta il cinema

Il 2 e 3 marzo, il 30 e 31 marzo, l’11 e 12 maggio 2019 alla Fondazione Feltrinelli viale Pasubio, 5 Milano, Goffredo Fofi, Carlo Sini e Stefano Bartezzaghi racconteranno i film che hanno fatto parte della loro vita

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Foto film Rashomon

Una rassegna a cura dello studioso e critico Federico Rossin

In un’epoca social, di frenetico scambio di immagini, link, streaming e serie tv,  rivedere o vedere per la prima volta grandi classici del cinema scelti da tre ospiti d’eccezione provenienti dal mondo della cultura, è un atto rivoluzionario. Tre profili di spicco del mondo giornalistico, filosofico e letterario sveleranno al pubblico il loro giardino segreto fatto di memorie, gusti e primi amori. È Goffredo Fofi il protagonista del primo appuntamento con la presentazione  di I figli della violenza (sabato 2 marzo ore 20.00 talk introduttivo e ore 20,45 proiezione) di Luis Buñuel, premio Miglior Regia al Festival di Cannes 1951, la difficile e tormentata storia di una gang di ragazzi nelle favelas di Città del Messico ed Europa ‘51, di Roberto Rossellini, Premio Internazionale della Giuria al Festival di Venezia del 1952 e Nastro d’Argento come migliore attrice protagonista a Ingrid Bergman, la storia di una madre borghese che dopo la morte del figlio sceglie di dedicarsi ai poveri e alle persone in difficoltà, venendo esclusa dalla società da cui proviene. Seguiranno Il cammino della speranza (domenica 3 marzo ore 18.00 talk introduttivo e ore 18,30 proiezione) di Pietro Germi, Orso d’argento per il miglior film drammatico al Festival di Berlino del 1951, il lungo viaggio di un gruppo di contadini e lavoratori siciliani alla ricerca di un futuro migliore in Francia e Rashomon, di Akira Kurosawa, Leone d’Oro al Festival di Venezia del 1951 e Premio Oscar come miglior film straniero del 1952, una parabola sul relativismo della verità e su come un singolo avvenimento possa avere mille volti. Tocca poi a Carlo Sini che presenterà L’arpa birmana (sabato 30 marzo ore 20.00 talk introduttivo e 20.30 proiezione) di Kon Ichicawa del 1956 e Teorema di Pier Paolo Pasolini del 1968, seguito da Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti del 1974 e Professione reporter di Michelangelo Antonioni del 1975 (domenica 31 marzo ore 18 introduzione e 18.30 proiezione). Chiude la manifestazione Stefano Bartezzaghi con Zazie nel metro di Louis Malle del 1956; 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick del 1968 (sabato 11 maggio ore 20 talk introduzione e ore 20.45 proiezione) e ancora Wargames-Giochi di guerra di John Badham del 1983 e Marathon- Enigma a Manhattan di Amir Naderi del 2002 (domenica 12 maggio ore 18.00 presentazione e ore 18.30 proiezione).

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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