Nuovo album per Roberto Cacciapaglia a distanza di un anno da Quarto tempo di cui ci eravamo occupati a dicembre 2017. L’artista milanese, che aveva esordito negli anni Settanta con Sonanze, è arrivato ormai a collezionare una lunga serie di album strumentali dove il pianoforte diventa assoluto padrone della scena. Negli anni Cacciapaglia ha sviluppato un modo del tutto originale per trasmettere il suo mondo musicale, infatti il suo stile è subito riconoscibile, anche se l’estro creativo è sempre in agguato e ogni volta sa trovare il modo di sorprendere. E’ quello che succede in ogni suo album, compreso l’ultimissimo Diapason anticipato dal brano Frequency of Love. E si scopre subito che la ricerca sonora tra sperimentazione elettronica, espansione del suono acustico e tradizione classica prosegue e ogni volta si rinnova generando una musica senza confini: “dove l’architettura sonora incontra la melodia, veicolo delle emozioni sin dai tempi antichi del mito di Orfeo” si legge nelle note stampa dell’album. L’album, disponibile anche in vinile, è stato registrato con la Royal Philharmonic Orchestra negli Abbey Road Studios di Londra. Dopo essere stato lo scorso anno in tour in America per la prima volta, ed essere tornato in Russia dove è molto seguito, Cacciapaglia ha intrapreso un lungo tour in Italia iniziato in gennaio a Carpi per toccare altre città come Varese, Ivrea, Biella e Bologna e a marzo riprenderà i concerti da Pesaro. Nell’album troviamo tre brani interpretati da Jacopo Facchini, una voce con una vocalità che Roberto Cacciapaglia ha da anni utilizzato nelle sue opere e nei suoi lavori (come “Transarmonia”, “Un giorno X”, “Lamentazioni di Geremia”). Una voce che contiene in sé un registro vocale maschile e femminile in un’unica voce, simbolo dell’unione di energie maschili e femminili che convivono in una sola persona, in una sola voce, in un’unica musica. I brani in questione sono: Innocence, con testo di William Blake, A Gift, da un poema del Mahatma Gandhi, e The Morning is Born Tonight, ispirato a Martin Luther King. Particolare attenzione, anche nelle esibizioni live, è rivolta al sistema di trasmissione del suono: una tecnologia innovativa espande i suoni del pianoforte portando alla luce e rendendo udibili i suoni armonici che normalmente l’orecchio umano non riesce a percepire.
9 marzo – Teatro Rossini, PESARO
11 marzo – Teatro Filarmonico, VERONA
16 marzo – Teatro Ventidio Basso ASCOLI PICENO
19 marzo – Teatro Nazionale, MILANO
22 marzo – Cinema Teatro Giardino, BRENO (BS)
26 marzo – Teatro Morlacchi, PERUGIA
27 marzo – Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi, ROMA
29 marzo – Teatro Alfieri, TORINO
27 aprile – Teatro Verdi, PISA








































