Si, è vero, sono passati sette anni dall’ultimo album di inediti, ma Pacifico non si è mai sottratto alla scena, non è mai rimasto distante a lungo da quello che si muove musicalmente in Italia. Concerti ne ha sempre fatti e pochi mesi fa ha fatto uscire l’EP ElectroPO, a tiratura limitata e vendibile solo nei luoghi dei concerti.
Oggi Pacifico ha presentato l’album intero, dove confluiscono le tracce dell’EP che in qualche misura anticipava molto di quello che è stato poi compiutamente realizzato. Troviamo Molecole dove interviene Alan Clark, pianista dei Dire Straits e di Bob Dylan, uno dei singoli su cui è stato costruito un video, alla maniera di un piccolo film girato da Tania Feghali; come anche per Sarà come abbracciarsi, altro brano anticipatore di Bastasse il cielo, album che vuole essere un capitolo importante nella carriera artistica di Pacifico.
A introdurre la conferenza stampa milanese un quasi imbarazzato Riccardo Vitanza che, essendo stato egli stesso suo produttore, ne ha ricordato i lontani trascorsi. Perché Gino De Crescenzo arriva dai Rossomaltese, coi quali pubblica un paio di album a inizio anni ’90.
Ormai da parecchi anni Pacifico vive a Parigi e la prima domanda riguarda appunto questa scelta, forse perché l’Italia l’aveva deluso? «No, più semplicemente perché ho seguito la mia compagna – risponde. – Infatti il mio rapporto con Milano e l’Italia prosegue, quindi non è stata una fuga. Ma devo dire che Parigi è una città molto ricca sotto tutti i punti di vista. Basta prendere una metropolitana e ci si trova in mezzo a una varietà incredibile di persone, una città che mostra i panni sporchi, una città irregolare e piena di irregolari, dove si avverte un forte fermento. Ancora non ho preso possesso della lingua, la capisco ma non la so parlare bene».
Parigi è la città che vede crescere suo figlio ed è questo un disco costruito sulla delicatezza e sulla fragilità dei sentimenti, sulla necessità di aggrapparsi alle piccole cose quotidiane che riguardano innanzitutto il proprio nucleo familiare. È così che nascono le canzoni di Pacifico: «Mi sono chiesto cosa potevo scrivere ancora, ma è stato un pensiero subito superato, perché in questi anni ci sono stati tanti cambiamenti e per prima cosa è stato importante capire chi si è. Ho deciso di continuare a fare quello che so fare, conscio di arrivare dalla periferia, da Corsico, dove da quartiere a quartiere si notano differenze. E ci sono molte differenze nel mio percorso, infatti scrivendo per questo album ho cercato di essere concreto, ho ridotto la temperatura dei testi per far crescere la musica attorno».
A proposito, come spesso viene ripetuto durante la conferenza stampa, molto lavoro è stato fatto da Alberto Fabris, produttore artistico, che conosce Pacifico da decenni e che attraverso le tante conoscenze ha costruito un album ricco di strumenti, riuscendo a interagire a distanza con musicisti come Michael Leonhart (tromba, flicorno), Mike Mainieri (vibrafono) e Cochema Gastelum (sax tenore). E tanti altri, a formare un lungo elenco, con registrazioni fatte tra Bath, New York, India, Lecce, Turchia, Varese e ovviamente Parigi dove il disco è stato concepito e in gran parte realizzato. Particolare attenzione è stata riservata ai missaggi realizzati agli studi Realworld di Bath dove le sonorità hanno assunto carattere e omogeneità. Un album che acquisterà ancor più consistenza nelle esibizioni live con un gruppo romagnolo allargato rispetto alle esibizioni dell’anno scorso.
Pacifico incontrerà il suo pubblico in 4 appuntamenti instore nelle città di Firenze, Milano, Roma e Bologna. Sabato 9 marzo sarà a Firenze, al Caffè Letterario Le Murate – in collaborazione con Galleria del Disco (Piazza delle Murate – inizio ore 17.00); lunedì 11 sarà a Milano alla Rizzoli Galleria (Galleria Vittorio Emanuele II – inizio ore 18.30); martedì 12 sarà a Roma, a La Feltrinelli Red (Via Tomacelli, 26 – inizio ore 18.30) e giovedì 14 sarà a Bologna a La Feltrinelli (Piazza di Porta Ravegnana – ore 18.00).
Le date del tour:
8 marzo a Piove di Sacco (PADOVA) – Teatro Filarmonico
21 marzo a BOLOGNA – Teatro San Leonardo
22 marzo a TORINO – Off Topic
30 marzo a FIRENZE – Sala Vanni
5 aprile a MILANO – Santeria Social Club
17 maggio a BARI – Officina degli esordi
18 maggio a ROMA – Auditorium Parco della Musica








































