Torna nelle sale in versione restaurata Jules e Jim, il film di François Truffaut

Il capolavoro del regista francese considerato un indimenticabile canto di libertà e di anticonformismo

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Foto film Jules e Jim

A cura della Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto Il Cinema Ritrovato

Parigi 1912. Due giovanotti della buona borghesia, Jim (Henri Serre), un francese dandy e Jules (Oskar Werner), un tedesco generoso e tenero si innamorano di Catherine, una donna libera e indipendente.  Lei sceglie Jules, ma purtroppo lo scoppio della prima guerra mondiale costringe i tre a separarsi. Nel 1918 in un clima di pace e di serenità Jules e Catherine, diventati marito e moglie e genitori di una bambina, vivono in campagna. Il loro rapporto è però in crisi e così l’arrivo Jim cambia le cose. La donna gli confessa di non amare più Jules e lui le confida il suo amore. I due diventano amanti con la tacita complicità di Jules che non vuole perdere sua moglie. Il menage à trois prosegue tra ripensamenti, attese, lettere e nuove promesse d’amore per poi concludersi tragicamente. François Truffaut, imbattutosi a metà degli anni Cinquanta nel romanzo di Henri-Pierre Roché, lo porta sul grande schermo per raccontare l’amore e l’amicizia utilizzando lo splendido bianco e nero firmato dal bravo Raoul Coutard. Ne nasce un’opera, che pur ambientata tra gli anni Dieci e gli anni Venti, è chiaramente una riflessione sulla coppia aperta degli anni Sessanta (“la coppia forse è un’istituzione superata- afferma Truffaut- ma al momento non vi sono altre alternative”). Film rimasto nella memoria cinematografica di ognuno di noi, Jules e Jim, trova la sua forza anche nella protagonista femminile, l’indimenticabile Jeanne Moreau che canta Le tourbillon diventato un motivo di grande successo.  Non da meno è Oskar Werner, una scoperta del regista che lo aveva apprezzato all’inizio degli anni Cinquanta in palcoscenico nei panni di un ottimo Amleto e sul grande schermo in Lola Montés.  La lavorazione dura dal 10 aprile al 28 giugno ’61 tra Parigi, la Costa Azzurra e Alsazia in un clima quasi surreale perché la Moreau anche nella realtà fa innamorare contemporaneamente il produttore Raoul Lévy, il collega Henri Serre e lo stesso regista. Jules e Jim, uscito nelle sale il 24 gennaio 1962, è un trionfo di pubblico e di critica suscitando però le ire dei benpensanti scandalizzati per la rappresentazione di un amore libero e in anticipo sui tempi.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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