Il “Circo Remix” di Ase, progetto solista di un membro dell’Armata del Tronto

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Ase

Si intitola Circo Remix il nuovo singolo di Ase, rapper 23enne nato e cresciuto ad Ascoli Piceno. Di lui c’eravamo (indirettamente) già occupati qualche mese fa, in quanto componente della crew Armata del Tronto (clicca qui). Ora abbiamo deciso di conoscerlo meglio e farci presentare questo suo nuovo lavoro.

Ase

Come è nato il tuo amore per la musica e per l’hip hop in particolare?
Ho iniziato con l’hip hop coreografico e la breakdance quando avevo 11 anni. Ero piccolo e nella mia crew c’erano tutte persone molto più grandi di me, che con il passare degli anni si sono un po’ allontanate da questa passione. Mi sono ritrovato da solo e non ho più potuto continuare con il ballo. Così ho iniziato ad ascoltare rap italiano: prima ascoltavo solo le canzoni americane, perché ci ballavo sopra.

Quali sono stati i tuoi primi punti di riferimento nel mondo rap italiano?
Il primo nome che mi viene in mente è quello di Bassi, poi essendo di Ascoli Piceno dico il nome di Claver Gold, sono cresciuto con la sua musica. Ho amato tantissimo anche Ghemon.

Poi è arrivata l’Armata del Tronto. Cosa rappresenta per te questa crew?
E’ una famiglia. Inizialmente eravamo solo due, Siero ed io. Poi abbiamo conosciuto Anter e gli altri componenti. Stavamo tutto il giorno assieme a fare freestyle in piazza e da lì è nato tutto naturalmente ed abbiamo iniziato a lavorare assieme.

Nonostante la crew, avverti però la necessità di un progetto solista?
Sì, al momento sto buttando giù singoli su singoli, che vorrei racchiudere in un mio progetto. L’Armata per me ha un valore enorme, tendo a scindere molto le due cose.

Qual è la storia di Circo Remix, il tuo nuovo singolo?
Si parte da un esperimento dell’anno scorso, una delle prime tracce che ho registrato a Milano, utilizzando un beat di Tha Supreme. Non avevo il suo consenso e non potevo promuoverlo più di tanto, però ho visto che su Youtube ha avuto un buon riscontro e allora ho deciso di scrivere una seconda strofa, su cui ho riadattato il beat di Sick Budd, che è stato felice di collaborare con me.

Questo singolo avrà un seguito, hai già nuovi brani in programma?
Sì, c’è già un altro singolo pronto e caricato sulle piattaforme. A breve comunicherò la data di uscita.

Cosa significa fare musica ad Ascoli Piceno?
Significa sbattersi un sacco. E’ così dappertutto, ma nelle realtà di provincia fare musica, e soprattutto rap, non è una realtà così abituale. Ora forse un po’ meno, ma qualche anno fa chi faceva rap veniva visto come una persona che spreca del tempo per scrivere canzoni. Era visto come un emarginato.

Concerti in vista?
Non da solo, ma con l’Armata sì. Abbiamo delle date già fissate, che pubblicheremo a breve.

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Marco Pagliettini
Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.

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