La trentasettesima edizione di Bergamo Film Meeting

Dal 9 al 17 marzo 2019 la manifestazione che si inaugura venerdì 8 marzo alle ore 20,30 presso la Ex-Chiesa di Sant’Agostino di Bergamo con Metropolis, il capolavoro di Fritz Lang in versione restaurata

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Foto film Ho affittato un killer

Vi sarà anche un omaggio a Jean-Pierre Léaud, attore simbolo della Nouvelle Vague francese

Da sempre Bergamo Film Meeting si è occupato del cinema europeo, un cinema che ha saputo riflettere sulle diversità, sulle migrazioni, sulla religione e sui tanti interrogativi presenti nella nostra vita. Il programma di quest’ anno tradizionalmente vastissimo,  propone 7 lungometraggi in anteprima italiana nella Mostra Concorso; 15 documentari nel concorso Visti da Vicino; la personale completa in anteprima nazionale dedicata a Karpo Godina, figura tra le più rappresentative del cinema jugoslavo e sloveno; il percorso nel nuovo cinema europeo contemporaneo Europe Now ! con le personali di Bent Hamer (Norvegia) e Alberto Rodríguez (Spagna); la mostra fotografica Pasolini e le Mille e una notte con gli scatti di Roberto Villa sul set del film Il fiore delle Mille e una notte (1974). Vi sarà anche il cinema d’animazione con il regista polacco Mariusz Wilczyński, mentre molta attesa è la retrospettiva di Jean-Pierre Léaud, l’attore feticcio di François Truffaut con 18 film da lui interpretati tra i quali quelli del loro sodalizio artistico durato venti anni, dal 1959 al 1979, I quattrocento colpi; 1959; Antoine e Colette episodio di L’ amore a vent’ anni, 1962; Baci rubati, 1968; Non drammatizziamo…è solo questione di corna, 1970 e L’ amore fugge, 1979. La sua carriera prosegue ancora con Le due inglesi, 1971 ed Effetto notte, 1973, ancora di Truffaut e poi con Jean-Luc Godard in Maschio e femmina, 1966; Una storia americana, 1966; La cinese, 1967; Week end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica, 1967; La gaia scienza, 1968. Da non perdere il delizioso Ho affittato un killer, 1990 di Aki Kaurismäki; La maman et la putain, 1973 di Jean Eustache e La mort de Louis XIV, 2016 di Albert Serra, una prova d’ attore straordinaria ed intensa nei panni impegnativi di un grande protagonista della storia di Francia.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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