Mondo Marcio: “Non ho mai seguito le mode: così ho superato la prova del tempo”

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Mondo Marcio

Ieri è uscito Uomo!, ottavo album di Mondo Marcio (all’anagrafe Gian Marco Marcello), vero e proprio precursore dell’hip hop in Italia, con una carriera quindicennale, e prestigiose collaborazioni alle spalle, tra cui quella con Mina, iniziata nel 2014, con l’album Nella Bocca Della Tigre.
Uomo!, arrivato a tre anni dal precedente lavoro, La freschezza del Marcio, è un disco importante, profondo, in cui si affrontano tematiche diverse da quelle usualmente trattate dalla scena rap attuale, con al centro l’amore verso se stessi, inclusi i nostri limiti e difetti, particolari che ci rendono diversi dagli altri, unici.
Alla produzione del disco si alternano lo stesso Mondo Marcio, Swede di 808 Mafia di Miami, e i producer newyorkesi Muzicheart e Fastlife Beats.
Nell’album prosegue inoltre il sodalizio con Mina, nel già singolo Angeli e demoni, attualmente in rotazione radiofonica.

Da cosa nasce il titolo, Uomo!
Il significato del titolo è di uomo in senso lato, quindi di essere umano, uomo o donna che sia. E nello specifico è un richiamo a non fare cose per emulazione, o per avere visibilità, magari per un like in più su instagram, ma perché ci si crede veramente, prendendosi quindi la responsabilità del proprio destino.

È proprio questo il filo conduttore dell’intero lavoro…
Sì, è una sorta di provocazione, uno strappo nei confronti della cultura di photoshop e dei like sotto le foto che valutano il nostro stato sociale. È un andare nella nostra direzione e non in quella che la società impone, che così facendo non fa altro che arricchirci di dubbi e insicurezze.

Nella copertina anticipi l’intero fil rouge del disco, con una frase:“eliminare i propri difetti significa rimuovere ciò che ci rende unici”.
Esattamente. In una società che guadagna dalle nostre insicurezze, amare noi stessi per come siamo è il vero atto di ribellione.

Il disco è uscito l’8 marzo, festa della donna. È una scelta casuale?
Assolutamente non è casuale. È proprio una dedica, per sottolineare che non si tratta di uomo con accezione esclusivamente maschile.

Che album è per te Uomo!
Un album completo, che può parlare a tante persone e allo stesso tempo si rivolge a una categoria specifica di persone, ossia quelle che sono state sempre tagliate fuori dal coro, lasciate un po’ ai margini, senza una vera possibilità. Così hanno deciso di prendersi da soli questa possibilità e costruirsi il futuro con le proprie mani.

Racconti tutto questo con dei video che anticipano l’album, e racconti anche il tuo percorso dalle origini.
Volevo portare con me l’ascoltatore in una sorta di viaggio, all’interno della mia vita, iniziando proprio dai primi passi, da quando ero bambino e vivevo in provincia con mia mamma, fino a quando sono riuscito a realizzare il mio sogno, ossia costruire la mia carriera con la mia passione, con la musica.

Nel brano Angeli e Demoni troviamo una collaborazione importante, quella con Mina, con cui avevi già collaborato. Com’è stato collaborare nuovamente con lei, e perché proprio in questo brano?
Con Mina è nata una bellissima collaborazione nel 2014, con l’album in cui ho utilizzato in ogni canzone un campionamento dei suoi brani originali (Nella Bocca Della Tigre). Poi due anni fa ho scritto per lei e Celentano una canzone, Se mi ami davvero, e mentre scrivevo il nuovo disco avevo questo pezzo, Angeli e Demoni, che secondo me era perfetto per la sua voce.
Per fortuna è piaciuto anche a lei, così abbiamo continuato questo rapporto, che mi sento fortunato e onorato di avere.

C’è un altro artista con cui vorresti collaborare?
Sopra Mina faccio veramente fatica a mettere qualcuno, quindi non sceglierei in termini di valore artistico. Ultimamente devo dire che mi piace molto Calcutta, e se ci fossero i presupposti, una collaborazione con lui la vedrei possibile.

Dall’8 marzo, per tre giorni Milano ospita un temporary shop, un’immersione totale nel mondo di Mondo Marcio.
L’idea era quella di uscire dal solito contesto dei soli instore. È sì uno shop, ma in realtà è molto di più. Allestito in una galleria d’arte, è completamente scenografato, quindi avremo un’immersione a 360 gradi nel mondo del mio nuovo album. Un’esperienza che consiglio anche a chi non è particolarmente mio fan.

Chi verrà allo shop troverà anche te?
Farò un salto probabilmente sia venerdì che sabato. La mia presenza ufficiale però è quella di domenica, con il firmacopie.

Tu che sei stato un po’ il pioniere del genere in Italia, che stagione ti sembra viva il “nostro” rap?
Sicuramente una bella stagione, l’hip hop, il rap, è in gran forma.
C’è un po’ di confusione culturale, ma quello non è un problema solo italiano.
C’è anche il problema delle piattaforme streaming, troppo contenuto che non si ha il tempo di consumare, quindi per forza di cose tanti artisti vengono “lasciati indietro”.
Oggi la durata media di un artista rap è di un paio di dischi. Sono veramente pochi quelli che rimangono in giro per dieci anni.

Qual è allora per te, se c’è, il segreto per durare nel tempo?
Se c’è un segreto sicuramente non lo possiedo io, non ho la soluzione. La mia filosofia personale è sempre stata quella di fare della musica che se anche avessi ascoltato dopo tanti anni, ne sarei potuto essere orgoglioso, perchè non fatta soltanto per un rapido uso commerciale.
Questa scelta mi ha dato sì anni di gran popolarità ma anche anni di scarso seguito, proprio perché non ho mai seguito mode.
Forse però è stato proprio questo a permettermi di superare la “prova del tempo”.

Pensi che la trap stia in qualche modo sostituendo la “novità” del rap degli inizi?
Non so se si può parlare di sostituzione. L’arte in generale, ma la vita stessa, è un continuo rinnovarsi, quindi è tutto in continuo movimento. Non parlerei quindi di sostituzione, ma di mode che cambiano. Noi in qualche modo però rimaniamo gli stessi.

Il primo aprile parte il tuo tour europeo, Rap God Tour 

Sono tornato nei club europei dopo tanti anni, e faremo Barcellona (1 aprile; Razzmatazz), Dublino (2 aprile; Whelan’s), Londra (3 aprile; 93 Feet East) e Amsterdam (4 aprile; Q Factory). Ci tenevo particolarmente a tornare.

Poi arrivano i due importanti appuntamenti italiani.
Sì, Roma (10 aprile; Largo Venue) e Milano (18 aprile; Fabrique) saranno le date che lanceranno il tour in Italia.
La data di Milano, in particolare, sarà un super show, interamente prodotto, con musica dal vivo, la mia band al completo, e una scenografia mozzafiato.
Sia che siate fan di Mondo Marcio, sia che non lo siate, credo sia uno spettacolo da non perdere.

Partito intanto anche l’instore tour, l’8 marzo a Varese.
Queste le prossime date confermate:
il 9 marzo a Torino (La Feltrinelli Stazione di Porta Nuova – ore 15.30) e Savigliano – CN (Exit Music Store – Via Tapparelli D’Azeglio, 43 – ore 18.00)
il 10 marzo a Milano (Key Art Gallery – Via Pietro Borsieri, 12 – ore 14.30) e Stezzano – BG (Media World c/o CC Le Due Torri – Via Guzzanica, 62/64 – ore 17.30)
l’11 marzo a Lucca (Sky Stone and Songs – Piazza Napoleone, 22 – ore 15.30) e Firenze (Galleria Del Disco – Sottopassaggio Stazione Santa Maria Novella – ore 18.00)
il 12 marzo a Roma(Discoteca Laziale – Via Mamiani, 62 – ore 15.00) e Napoli (La Feltrinelli Stazione Centrale Piazza Garibaldi – ore 18.00)
il 13 marzo a Taranto (Mondadori Bookstore c/o CC Auchan Porte Dello Jonio – Via per San Giorgio Jonico – ore 15.30) e Lecce(Mondadori Bookstore – Viale Felice Cavallotti, 7/A – ore 18.00)
il 14 marzo a Bari (La Feltrinelli – Via Melo, 119 – ore 15.30) e Foggia (Mondadori Bookstore – Via Guglielmo Oberdan, 9-11 – ore 18.00).

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