C’è tempo

Primo lungometraggio di fiction di Walter Veltroni

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C’è tempo
di Walter Veltroni
con Stefano Fresi, Giovanni Fuoco, Simona Molinari, Francesca Zezza, Jean-Pierre Léaud.
Voto Imbarazzante

Un ragazzino molto ricco, che guarda spesso film di Truffaut, e si sente orfano, rimane orfano e viene affidato a un fratellastro povero, con molti più anni di lui. Il ragazzino ricco è irritante, spaventato, critico e colto, il ragazzone povero è idealista, immaturo, sposato a una donna triste e per mestiere controlla gli arcobaleni per il CNR. L’idea di partenza sarebbe mettere il ragazzino in collegio e usare la cospicua eredità. Strada facendo i due si conoscono di più, attraversano un’Italia di citazioni cinematografiche e  incappano in un’altra coppia, madre cantante single e ragazzina, con cui uniscono le solitudini e per esagerare vanno a Parigi e incontrano Jean-Pierre Léaud, attore feticcio di Truffaut, che chiede un autografo al ragazzino (sic). Una palla calciata in aria nel primo tempo per fare poesia torna a terra alla fine del film. Però non è poesia.

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