The Niro e Gary Lucas cantano Jeff Buckley

Arriva in autunno "The Complete Jeff Buckley & Gary Lucas songbook": il cantautore romano e il chitarrista statunitense interpretano cinque inediti di Buckley incisi per la prima volta a distanza di trent'anni dalla loro nascita.

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Sabato 9 marzo al Sunset di Parigi, nel corso di un suo concerto, il chitarrista statunitense Gary Lucas — già collaboratore di grandissimi nomi della musica internazionale quali Lou Reed, Patti Smith, Nick Cave e il compianto Chris Cornell — ha annunciato l’uscita, il prossimo autunno, di un album destinato a far parlare di sé: si tratta, infatti, di The complete Jeff Buckley & Gary Lucas songbook, un album realizzato con il cantautore romano The Niro che vedrà i due artisti dare per la prima volta concretezza a un progetto artistico che Lucas e l’indimenticabile artista californiano avevano ideato agli inizi degli anni ’90 e che non aveva mai visto la luce fino a oggi. L’album, prodotto da Francesco Arpino su etichetta Esordisco, conterrà, tra gli altri, cinque titoli incisi per la prima volta in assoluto: No one must find you here, Story without words, In the cantina, Distortion e Bluebird blues.

A proposito del nuovo album, il chitarrista ha dichiarato: «Quello di registrare in studio moderne versioni in studio del Buckley-Lucas songbook è per me un sogno che si realizza, specialmente con un cantante così sensibile e talentuoso come Davide Combusti (nome all’anagrafe di The Niro) e un produttore lungimirante come Arpino. Lavorare con loro mi ha dato grandissima gioia e mi hanno costantemente sorpreso con la loro originale interpretazione di questi brani».

Qualche nota in più sui protagonisti:

The Niro, attivo sulla scena indie dal 2002, ha già all’attivo quattro album in studio — il primo, omonimo, è stato pubblicato nel 2008 per Universal, portandolo a vincere il Premio MEI come Artista rivelazione dell’anno —, tre dei quali in inglese, aprendo i concerti di artisti quali Carmen Consoli, Amy Winehouse e Deep Purple.

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Gary Lucas, considerato dalla rivista Rolling Stone USA uno dei più grandi chitarristi contemporanei, incontra Jeff Buckley, allora ventiquattrenne, nel 1991: l’alchimia è immediata e in pochi mesi i due scrivono 12 pezzi inizialmente destinati al gruppo di Lucas, i Gods and Monsters. Ma Buckley esprime il desiderio di seguire un percorso da solista prima che le dodici canzoni vengano impresse su un supporto fisico e così quel materiale potenzialmente preziosissimo resta un desiderio sonoro fino a che, nel 1994, Jeff incide il suo album d’esordio (nonché, purtroppo, l’unico: muore solo tre anni dopo), Grace (questo è il nostro racconto della nascita di Hallelujah, brano di Leonard Cohen reso eterno proprio da Buckley, la cui cover infinitamente suggestiva, ancora oggi la più amata, rappresentava la sesta traccia di Grace), riconosciuto come una delle pietre miliari del new rock e che colleghi quali Jimmy Page, Robert Plant, Bob Dylan e David Bowie definirono uno dei dischi più belli della storia: nella tracklist compaiono il brano che dà il titolo all’intero progetto e Mojo Pin, entrambi scritti con Lucas in quegli intensi mesi di collaborazione. Nel 2002 la pubblicazione di Songs to no one 1991-1992 permette il recupero di altre cinque tracce inedite frutto della creatività di Buckley e Lucas, ma bisognerà attendere ancora qualche mese prima di avere un’idea finalmente compiuta dell’intera produzione.

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Sulla pagina Facebook ufficiale di The Niro è possibile trovare tutte le informazioni concernenti i prossimi appuntamenti live del suo lungo Homemade Tour  iniziato lo scorso 26 ottobre e i progetti in fase di realizzazione.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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