John Mayall, 85 anni in blues: da venerdì il tour italiano celebrativo

La seminale colonna del British blues, preziosa chioccia per tante future star con i suoi Bluesbreakers, festeggia i 65 anni di carriera con un percorso a otto tappe insieme a una band sorprendente: esordio a Udine, poi Ancona (24), Firenze (25), Roma (26), Genova (27), Trento (28), Parma (29) e Fontaneto D’Agogna (30). Opening act affidato all’incredibile estro tutto mediterraneo di Francesco Piu

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John Mayall (archivio Barley Arts)

Ci sono le leggende (o presunte tali) che vanno on the road a recitare il ruolo, appunto, di leggende. E lo interpretano a suon di stanchi greatest hits, di ovazioni scontate (e per nulla guadagnate sul campo) e dell’eterna ripetizione di un copione che più abituale non si può. Un po’ come al cinema dove, tra brillanti e impareggiabili lampi di fantasia, siamo ormai arrivati all’asticella dei remake dei remake dei remake.

Ma ci sono anche leggende (non presunte, leggende vere e proprie) che, invece, bontà loro salgono magari a fatica sul palco per regalare, subito dopo, concerti autentici, creativi e (quasi) imprevedibili nella loro spontanea genuinità. Sostanza e cuore, dunque, al posto di apparenza e tasca posteriore.

John Mayall è proprio uno di questi ultimi e, nell’arco delle prossime due settimane, sarà in Italia per dimostrarlo con ostinazione e temperamento. L’orgoglio di Macclssfield (cittadina britannica nella contea dello Cheshire, lo stesso posto dove in seguito si sarebbe suicidato Ian Curtis) arriva da noi dopo aver lanciato sul mercato, soprattutto a vantaggio dei pochissimi che ancora vanno avanti a suon della trinità album/copertina/booklet, un progetto caratterizzato da brani inediti e in parte autografi. E non, come fanno molte (troppe) altre leggende limitandosi alle consuete commemorazioni di dischi usciti 30, 40 o 50 anni or sono con ausilio di bonus tracks (leggi fondi di magazzino) per indorare la pillola.

Mayall, ormai privo di coda di cavallo e con gli occhiali da vista a renderlo ancor più umano e paterno, è reduce dalla pubblicazione di Nobody Told Me (nulla a che vedere con l’inno antimilitarista di John Lennon) che, copertina assai migliorabile a parte, costituisce uno dei migliori esempi degli ultimi anni di invidiabile senilità. Qualche alternativa? Al volo, potremmo citare Charlie Musselwhite per restare nel settore del blues, ma anche Roy Harper, Bob Weir o Mavis Staples.

La copertina di Nobody Told Me

85 anni compiuti il 29 novembre scorso, ruolo di babbo del seminale blues revival inglese, storicamente secondario solo alle figure leggermente antecedenti di Alexis Corner e Cyril Davies (con buona pace dei più contemporanei Graham Bond e Long John Baldry), inizierà le otto tappe del suo tour italiano venerdì sera sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Quindi, dopo il warm up friulano, scenderà ad Ancona (Teatro delle Muse, domenica 24 marzo), Firenze (TuscanyHall, ex Obihall, 25), Roma (Auditorium Parco della Musica/Sala Sinopoli, 26), Genova (Politeama Genovese, 27), Trento (Auditorium Santa Chiara, 28), Parma (Campus Industry Music, 29) e Fontaneto D’Agogna nel Novarese (Phenomenon, 30 marzo). Otto show in nove giorni: roba che neanche i giovincelli di primo pelo, figuriamoci uno che ha visto e partecipato in prima persona all’evoluzione storica del blues in qualità di frontman (cantante, armonicista, chitarrista, tastierista e autore), ma soprattutto di papà di progetti seminali come i Bluesbreakers che hanno visto esplodere assi emergenti i quali, come spesso accade, hanno poi superato in popolarità e introiti il più schivo mecenate.

Al fianco di Mayall vedremo la sezione ritmica abituale, composta da Jay Devenport e Greg Rzab (rispettivamente batteria e basso), mentre la chitarra sarà affare della talentuosa Carolyn Wonderland, protagonista a sua volta di un’eccellente attività solista. Per lei un compito non da poco, giacché tra i meriti del padrone di casa vanno riconosciuti anche a soprattutto quelli di aver fatto da nave scuola a talenti della sei corde come Eric Clapton e lo sfortunato Peter Green, senza dimenticare Mick Taylor e Walter Trout, nonché le quattro corde di John McVie e Jack Bruce.

Ad aprire gli show il talentuoso gioiello sardo Francesco Piu, a sua volta poliedrico ed estroso musicista, in grado di fondere blues, funky e rock in chiave acustica. Già apprezzato come one-man-band, arguto polistrumentista legato alle radici, già compagno di viaggio di Davide Van De Sfroos, Fabio Treves ed Eugenio Finardi, vanta ormai un’esperienza di alto livello che lo ha visto aprire anche per Johnny Winter, Jimmy Vaughan, Robert Cray e Joe Bonamassa.

Francesco Piu (archivio Barley Arts)

L’ancor fresco Nobody Told Me, pubblicato nuovamente dall’etichetta del produttore Eric Corne (la Forty Below Records) che nell’ultimo lustro ha regalato a Mayall nuovi stimoli e rinnovata creatività (compresa l’introduzione nella Blues Hall of Fame), costituisce una sorta di risposta al precedente Three For The Road del 2017, che lo vedeva impegnato in un’intima ed essenziale versione live con il sobrio supporto dei soli Rzab e Davenport. Che, ovviamente, ritroviamo anche nel nuovo album dove, invece, hanno la possibilità di esprimersi in maniera ben più compiuta nei dieci più o meno torridi pezzi che prevedono tre brani scritti da Mayall e ben sette cover (comprese quelle firmate dagli scomparsi Jeff Healey e Gary Moore), scelte con passione e nessuna ruffianeria. Ciò non bastasse, lo Studio 606 di Northridge (quello di Dave Grohl che vanta la consolle degli storici Sound City di Van Nuys, Cal.) ha portato nella città degli angeli ospiti eccellenti come il canadese Alex Lifeson (Rush), Todd Rundgren, Little Steven Van Zandt, la stessa Wonderland e persino il sempre collaborativo Joe Bonamassa che firma anche un brano a sei mani. Per se stesso, invece, il padrino del British Blues (stereotipata e superflua etichetta) riserva armonica, tastiere e voce.

Sul palco, tuttavia, le esigenze promozionali diventano solo uno spunto per divertirsi e divagare da bluesman veri: non aspettatevi, dunque, inflazionate banalità da ABC della materia tipo Sweet Home Chicago, Crossroads o Hootchie Cootchie Man. Scalette alla mano, infatti, ogni act diventa assolutamente imprevedibile con scarsi richiami persino a Nobody Told Me, un sacco di omaggi a storici hobo del Delta e persino qualche omaggio ai giorni di gloria con gli Heartbreakes.

“Sarò in tour per dimostrare che il blues è più forte che mai!”, aveva promesso alcuni mesi or sono. Ebbene, il mini tour italiano organizzato dalla Barley Arts in contesti di raro prestigio, comodità visiva e qualità acustica, sono pronte per un’accurata verifica.

Vogliate gradire!

 

JOHN MAYALL

85th Anniversary Tour

Support act: FRANCESCO PIU

 

Venerdì 22Marzo 2019 – UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Platea Gold: € 50,00 + prev.

Platea: € 45,00 + prev.

I Galleria: € 40,00 + prev.

II Galleria: € 35,00 + prev.

III Galleria: € 30,00 + prev.

Biglietti in vendita suTicketone e presso le biglietterie del Teatro

 

Domenica 24 Marzo – ANCONA, Teatro delle Muse

Poltronissima: € 45,00 + prev.

Poltrona: € 40,00 + prev.

1° Galleria: € 35,00 + prev.

2° Galleria: € 30,00 + prev.

3° Galleria: € 22,00 + prev.

1° Ordine di Palchi: € 35,00 + prev.

2° Ordine di Palchi: € 30,00 + prev.

3° Ordine di Palchi: € 22,00 + prev.

Biglietti in vendita suTicketone, Ciaotickets e GeTicket

 

Lunedì 25 Marzo – FIRENZE, TuscanyHall (ex Obihall)

1° Settore: € 40,00 + prev.

2° Settore: € 36,00 + prev.

3° Settore: € 30,00 + prev.

4° Settore (visibilità limitata): € 25,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone e nei punti vendita Box Office Toscana

 

Martedì 26 Marzo – ROMA, Auditorium Parco della Musica / Sala Sinopoli

Platea: € 40,00 + prev.

Galleria centrale e laterali: € 30,00 + prev.

Biglietti in vendita suTicketone

 

Mercoledì 27 Marzo – GENOVA, Politeama Genovese

1° Settore: € 42,00 + prev.

2° Settore: € 36,00 + prev.

3° Settore: € 29,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone

 

Giovedì 28 Marzo – TRENTO, Auditorium Santa Chiara

Platea centrale: € 50,00 + prev.

Gallerie laterali: € 40,00 + prev.

Biglietti in vendita suTicketone e presso le Casse Rurali Trentine

 

Venerdì 29 Marzo – PARMA, Campus Industry Music

Posto unico in piedi: € 30,00 + prev. / € 35,00 in cassa la sera del concerto

Biglietti in vendita su Ticketone e Ciaotickets

 

Sabato 30 Marzo – FONTANETO D’AGOGNA (NO), Phenomenon

Poltronissima: € 40,00 + prev.

Poltrona: € 35,00 + prev.

Galleria: € 30,00 + prev.

Biglietti in vendita su Ticketone e Ciaotickets

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Daniele Benvenuti
Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook 'All the way home') o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.

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