Alda Merini, nasce un’associazione culturale a lei dedicata

A dieci anni dalla morte dell'amatissima poetessa, su iniziativa delle figlie prende vita a Milano un progetto finalizzato a preservarne e valorizzarne l'opera attraverso mostre e incontri.

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Il primo novembre del 2009 si spegneva, all’età di 78 anni, una delle voci più anticonformiste e struggenti del panorama letterario italiano: Alda Merini. Innamorata sin da piccolissima delle parole e delle loro infinite capacità, la Merini dovette fare i conti per tutta la vita con quelle che lei stessa definiva le ombre della sua mente, figlie di un (probabile) disturbo bipolare che è stato ispirazione lacerante per alcune tra le sue più alte composizioni e che, al contempo, la costrinse a subire l’onta dell’internamento nelle strutture manicomiali per lunghi periodi, in condizioni di tragico e costante vilipendio della dignità umana che la poetessa descrisse così, in un articolo pubblicato sul portale OK nel maggio 2006: «Fui quindi internata a mia insaputa, e io nemmeno sapevo dell’esistenza degli ospedali psichiatrici perché non li avevo mai veduti, ma quando mi ci trovai nel mezzo credo che impazzii sul momento stesso: mi resi conto di essere entrata in un labirinto dal quale avrei fatto molta fatica a uscire».

In occasione del decennale dalla sua morte, su iniziativa delle figlie Emanuela, Simona e Flavia nasce a Milano la Associazione Culturale Alda Merini, una fondazione senza scopo di lucro finalizzata a promuovere, tutelare, approfondire e diffondere la figura e l’opera di una creatrice di bellezza amata fin dagli esordi da straordinari maestri quali Pasolini, Quasimodo e Montale e poi consacrata a partire dagli anni ‘90 con l’assegnazione di importanti  premi, tra i quali nel 1993 il Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore poesia.

Proprio per il primo novembre l’Associazione sta pianificando  molteplici iniziative, tra le quali un Convegno organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano per raccontare e celebrare una autrice versatile —  tra i suoi componimenti figurano liriche, sonetti, lettere, aforismi, prosa autobiografica, e non mancano collaborazioni con l’ambiente della musica, come il lungo sodalizio artistico con il cantautore toscano Giovanni Nuti, che si tradusse in pubblicazioni discografiche e tour teatrali — e straordinariamente prolifica, ma anche una donna immensa nelle sue contraddizioni: mistica e terrena, fragilissima e potente, libera e impaniata, ribelle, abbacinante farfalla dalle ali impolverate come lei stessa definì i poeti in questa sua intensa riflessione sull’orrore delle realtà manicomiali tratta dal documentario Dall’altra parte del cancello, realizzato da Simone Cristicchi nel 2007 nell’ambito del suo progetto sugli istituti di igiene mentale, progetto del quale faceva parte anche la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007, Ti regalerò una rosa:

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Sul sito ufficiale dedicato ad Alda Merini è possibile scoprire la sua immensa produzione letteraria e mantenersi aggiornati su tutti gli eventi culturali a essa relativi.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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