Tony Pagliuca “rilegge” al piano le canzoni de Le Orme

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Tony Pagliuca

Le Orme hanno pubblicato un nuovo album, Sulle ali di un sogno, ma della formazione originale è rimasto solo Michi Dei Rossi (leggi la nostra intervista), mentre del gruppo facevano parte il cantante Aldo Tagliapietra e il tastierista Tony Pagliuca, entrambi impegnati nella prosecuzione di un percorso solistico.

La caratteristica voce de Le Orme, Aldo Tagliapietra, ha pubblicato negli anni diversi album. Per parte sua, Tony Pagliuca ha ormai all’attivo una lunga serie di lavori da solista. Il primo, Io chiedo, risale addirittura al 1990. La vocazione di Toni è di approfondire il percorso nella musica strumentale e a seguire fa uscire l’ottimo Immagin-arie (1993) e La notte della stella (1999), album di una messa natalizia con canti tradizionali musicati da Pagliuca che non ha mai nascosto la sua adesione al credo cattolico. Nel 2015 partecipa alla realizzazione dell’album di papa Francesco con il singolo Wake Up! Go! Go! Forward!

Lo abbiamo contattato per farci raccontare qualcosa a proposito del recente Canzoni d’amore: trattasi di canzoni del repertorio Le Orme che ora assumono una veste per solo pianoforte. «È un percorso che mi vede totalmente coinvolto – riassume Pagliuca – infatti non avevo mai realizzato un album per solo pianoforte e devo dire che alla fine sono più che soddisfatto. Ho esplorato a fondo canzoni che ben conoscevo ricavandone nuove suggestioni, poi oltre a brani conosciuti ho inserito l’inedito Giofrello».

Ebbene, nell’album si scopre un Pagliuca capace di spogliarsi dei suoni di organo e tastiere che avevano caratterizzato tutta la produzione anni Settanta del gruppo veneto. C’è voluto coraggio. Ricordate Collage, quell’incedere travolgente sulle ali di Scarlatti che aveva fatto emergere il trio nel panorama pop italiano? Pagliuca se lo reinventa per puro piano aggiungendo spinta ma anche spunti di riflessione. La tentazione dell’artista è quella di spostarsi sempre più verso territori dove l’esplorazione timbrica del pianoforte la fa da padrone. 

Non è la prima volta che si cimenta nella rilettura strumentale delle canzoni da lui stesso composte per il gruppo Le Orme, insieme a Aldo Tagliapietra e Gianpiero Reverberi. Lo aveva fatto con Apres Midi del 2010, dove però mancava Canzone d’amore che ha fornito il titolo e sviluppo di un nuovo album. E basterebbe ascoltare questo brano per capire quanto Pagliuca sia cresciuto come musicista e come interprete. Così, oltre a brani super celebrati come Cemento armato e Sguardo verso il cielo, nell’album troviamo Era inverno, canzone che aveva messo in risalto il tema della prostituzione e della condizione della donna. Temi anche impegnati che Le Orme hanno sempre inserito nei loro album e da questo punto di vista il pubblico di quegli anni li ha un po’ snobbati, se non qualche volta contestati perché avevano osato andare in hit parade con Gioco di bimba, la loro canzone più conosciuta. 

Nell’album Canzone d’amore di Tony Pagliuca tutti i brani sono riportati in forma strumentale, ma sia Gioco di bimba che Verità nascoste contengono riflessioni su importanti temi che hanno animato gli anni Settanta, non ultimo quello dell’aborto affrontato in e La fabbricante d’angeli uscito nell’album Contrappunti del 1974. Nelle prossime date live l’artista promette ancora di sorprendere presentando svariati programmi, dal concerto per pianoforte solo alle esibizioni con un piccolo ensemble, a rappresentazioni che prevedono interazioni teatrali. In proposito Pagliuca fa sapere di aver fatto costruire una pedaliera apposita per l’organo Hammond dove far confluire minimoog e batteria. Un’assoluta novità che sarà apprezzata dai tanti fans che lo seguivano dai tempi de Le Orme. 

Prossimi concerti:
22 marzo – Verona, locale Cohen, ore 21
6 aprile – Mestre, Rosario Gospel ne la Chiesa di San Girolamo, ore 18
11 maggio – Milano, Jumpin’ Jazz, ore 21

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005 - Arcana, 2018) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

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