Gazzelle a Bologna. Il racconto della serata

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Uno dei tour più interessanti e di maggior successo di questo inizio di 2019 è, senza ombra di dubbio, quello di Gazzelle. Dopo aver riempito il Forum e il PalaLottomatica, il cantautore romano si è lanciato in una serie di concerti in ogni parte d’Italia nei club più importanti.
Ieri si è tenuta la sua data bolognese, in un PalaEstragon sold out già da diverso tempo e con oltre 2.000 persone accorse per vederlo. Inizialmentelo spettacolo avrebbe dovuto tenersi all’Estragon Club, ma a causa della grande richiesta di biglietti il live è stato spostato nel più spazioso PalaEstragon.

Leggendo la scaletta di Gazzelle sembra che il suo concerto sia una raccolta di hit di lunga data e suona quasi strano pensare che, in realtà, abbia all’attivo solo due dischi. Alzi la mano chi non ha mai canticchiato Tutta la vita, Meltinpot, Sayonara o Sopra, solo per citarne alcune. E il pubblico sembra riconoscere il successo di questo artista; quello che colpisce infatti è la sua partecipazione: tutti, nessuno escluso, cantano, ballano, urlano, si divertono. Emozionano i cori e le loro interazioni. Più di una volta la voce dei fan supera quella del cantante, creando una simbiosi perfetta, molto emozionante. L’esempio lampante si ha quando sale sul palco solo con la chitarra acustica per eseguire Scintille; Gazzelle sembra sparire dietro la voce dei suoi fan. Flavio sul palco si diverte, è naturale (a differenza di alcuni suoi colleghi della scena indie) e si percepisce la sua voglia e il suo diverimento. Parla molto, interagisce con la band, non smette mai di elogiarli e ringraziarli, tanto da far intonare al pubblico “Buon compleanno” per festeggiare uno dei suoi ragazzi.

Tutto il concerto ha un forte retrogusto di anni ’90, un mix  di nostalgia e malinconia, che si ritrova molto nei testi delle sue canzoni, ma che porta con se una forte voglia di rivalsa. Non è un caso infatti che la canzone che saluta il pubblico e accompagna a casa gli spettatori è All you need is love dei Beatles.

SCALETTA:
1. Meglio così
2. Smpp
3. OMG
4. Non c’è niente
5. Nmrpm
6. Sbatti
7. Punk
8. Meltinpot
9. Sayonara
10. Tutta la vita
11. Greta
12. Balena
13. Scintille
14. Nero
15. Zucchero filato
16. Sopra
17. Coprimi le spalle
18. Non sei tu

BIS:
19. Quella te
20. Tutta la vita

La nostra intervista a Gazzelle

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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