James Senese & Napoli Centrale tornano con “Aspettanno ‘o tiempo”

0
Napoli Centrale

James Senese suonerà il 3 aprile al Teatro Dal Verme di Milano, insieme a una formazione di tutto rispetto, ovvero Ernesto Vitolo alle tastiere, Gigi De Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria. Un quartetto straordinario che ha segnato la storia della musica Pop napoletana. Insieme hanno dato vita all’album doppio Aspettanno ‘o tiempo che in gran parte riprenderanno dal vivo, a sua volta registrato durante il tour invernale 2017 e che contiene gran parte dei successi di James Senese con i suoi Napoli Centrale. Due gli inediti, lo strumentale Route 66 e “LL’America, quest’ultimo scritto da Edoardo Bennato apposta per James, oltre a una rilettura di Manha de Carnaval di Astrud Gilberto e Herb Otha, intitolata per l’occasione Dint’ ‘o core.

È un album che assegna a James Senese un posto di primo piano nel panorama musicale italiano con una carriera che va avanti da ben 50 anni, passando dagli Showmen di Mario Musella ai Napoli Centrale, la formazione che tuttora lo identifica. Eppure oggi se interrogate qualche giovane, apparentemente interessato alla musica, vi accorgerete che nulla conosce del glorioso passato di certe formazioni Pop Rock come Area, Garybaldi, Osanna e Napoli Centrale. Con una musica per nulla associabile a quello che viene etichettato come Progressive, i Napoli Centrale si distinguono per un suono dirompente tendenzialmente Rock Jazz dove il sax di James Senese fa la differenza. Nel doppio album Aspettanno ‘o tiempo troviamo brani che trattano temi legati all’ecologia come la più famosa Campagna oltre a ‘Ngazzate  nire, brano che dà inizio al doppio album dove troviamo altri brani di spicco come Hey James, Chi tene ‘o mare, Dint ‘o core, E ‘na bella jurnata e ‘O Sanghe, con il sax di Senese sempre in bella evidenza. 

James come ti senti alla vigilia di un nuovo tour?
Contento di riprendere a fare quello che mi viene meglio, ovvero incontrare il pubblico dal vivo, contento anche di tornare a Milano dove avevamo suonato con Pino Daniele nell’ultimo concerto del Nero a Metà tour 2014. 

A proposito di Pino Daniele ci vuoi regalare un ricordo personale?
Pino è mancato proprio mentre stavamo tornando a suonare insieme con una certa regolarità. Eravamo noi del gruppo originario di quello storico album, gli stessi musicisti che adesso sono in tour come Napoli Centrale, ovvero De Rienzo, Vitolo e Marangolo. Di sicuro credo di aver avuto un rapporto particolare con Pino Daniele, eravamo fratelli, avevamo una sintonia che è andata avanti negli anni, ci dicevamo tutto, compreso i segreti. Fai conto che lui nasce con i Napoli Centrale, infatti è arrivato a rinforzare l’organico al nostro terzo album. Non ci siamo mai persi di vista e oggi quando suoniamo non possiamo non pensare a lui. 

Perché hai scelto di suonare il sax e come mai sei rimasto a Napoli?Certo che avrei avuto meno difficoltà se fossi andato in America, ma io sto a Napoli, come dice la canzone che mi ha regalato Bennato per questo disco. Parlo come un napoletano e ovviamente alle orecchie di un napoletano questo suona strano, è come se un giapponese si mettesse a cantare in italiano. Per quanto riguarda il sax ho scelto questo strumento perché ha un suono che mi affascina, mi è entrato nel cuore, senza di lui è per me sarebbe la fine. E’ difficile distinguersi, ma se usi il sentimento tutto sarà più facile, seguendo la lezione di Coltrane e Sonny Rollins e tanti altri, tutti americani.

Come vivi il fatto che le nuove generazioni sempre meno sono curiosi di conoscere la musica della tua generazione?
Ci si rifugia nelle mode correnti perché mancano idee e tanti artisti non sanno inventare nuovi linguaggi. Quando sento quello che va oggi per la maggiore mi viene da piangere, perché non c’è più melodia, e poi che messaggio arriva? Di che valori parlano oggi i rapper? Per noi erano valori che riguardano la famiglia e la tradizione del passato, valori che hanno insegnato come vivere a quelli della mia generazione.

Prossime date

03 aprile Milano – Teatro dal Verme
23 aprile Surbo (LE) – Piazza Unità Europea
25 aprile Conversano (BA) – Piazza Castello
11 maggio Roma – Auditorium Parco della Musica
06 luglio Vico del Gargano (FG) – Anfiteatro
07 settembre Serrara Fontana – Ischia (NA) – Piazzetta Succhivo   

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome