Tutti gli artisti cantati da Luciano Ligabue. Il Liga e le cover

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ph. Jarno Iotti

Le “cover” sono un’arma a doppio taglio e ce lo ha dimostrato negli anni passati il festival di Sanremo. Prima delle modifiche dell’ultimo direttore artistico, Claudio Baglioni, una delle serate – solitamente quella di venerdì –  era infatti dedicata alla rielaborazione di brani che hanno fatto la storia della canzone italiana. Non sempre i risultati sono stati ottimali: alcuni tra i più grandi successi sono stati storpiati e massacrati nel corso di quelle serate. Ma, bisogna dirlo, molte tra le versioni ascoltate all’Ariston sono invece diventate degli omaggi bellissimi e delle scoperte rese ancora più interessanti dalle registrazioni in studio.

D’altronde cantare un pezzo di qualcun altro è forse uno tra i maggiori attestati di stima che un artista può compiere nei confronti di un collega. È il modo che un cantante ha per dire “mi sarebbe piaciuto scrivere una canzone come questa”. Ma cimentarsi nella rielaborazione di un brano, tanto più se considerato un classico, non è sempre semplice. Per avvicinarsi al materiale di altri ci vuole innanzitutto profondo rispetto e bisogna anche possedere un’innata capacità di rielaborare il pezzo e renderlo proprio senza però stravolgerlo, “scimmiottarlo” o peggio imitare l’originale.

Lo sa bene Luciano Ligabue che nel corso della sua carriera si è più volte cimentato nella riedizione di brani di altri artisti. Non ha dedicato – come tanti hanno fatto – un intero album alle canzoni che avrebbe voluto scrivere o interpretare, ma ha più volte omaggiato colleghi del passato o suoi contemporanei che lo hanno ispirato e che hanno, in un certo senso, influenzato il suo modo di fare musica.

Lucio Battisti ad esempio è stato cantato dal Liga per ben due volte. Il rocker di Correggio ha infatti ri-arrangiato nel 2005 La canzone del sole nell’ambito dell’iniziativa Banda Battisti . La versione in questione fu poi trasmessa e proiettata nello stesso anno sui megaschermi del Campovolo. Nel 2006 è stata poi la volta de I giardini di marzo che fa parte dell’album-tributo a Battisti Innocenti evasioni.

Anche Fabrizio de Andrè ha trovato più volte spazio nella produzione di Luciano. Nel 2003 è uscito infatti l’album-tributo dal titolo Faber, amico fragile che contiene omaggi di diversi artisti e, tra le altre, la versione di Fiume Sand Creek di Ligabue. Nel 2014 poi, live dal palco dell’Ariston di Sanremo dove compariva come superospite, il Liga ha intonato Creuza de ma.

Nel 2007 il Ministero dell’Ambiente ha utilizzato per uno spot la versione che Ligabue ha realizzato di Eppure soffia di Pierangelo Bertoli

Ho difeso il mio amore dei Nomadi è invece stata eseguita dal vivo durante il Nomadincontro al Teatro Tenda di Novellara nel 2009. La versione che il Liga ha realizzato di Dio è morto – cover dei Nomadi e Francesco Guccini – fa parte invece dell’album Tributo ad Augusto del 1995. Durante l’edizione 2019 di Sanremo Dio è morto è stata inoltre riproposta per un inedito duetto tra Ligabue e Claudio Baglioni.

E come non parlare dei due brani che sono entrati ormai di diritto a far parte del repertorio di Ligabue ma che altro non sono che rielaborazioni di canzoni precedentemente realizzate da altri? Più che di cover, in questo caso si tratta di vere e proprie traduzioni! È accaduto nel 1994 con A che ora è la fine del mondo? (che si rifà a It’s the End of the World as We Know it dei R.E.M.) e nel 1997 con Ultimo tango a Memphis, cover di Suspicious Minds di Elvis Presley.

Ci sono poi delle versioni di canzoni realizzate dal Luciano nazionale che non possono essere definite  vere e proprie cover. È il caso de Gli ostacoli del cuore cantata live durante il tour nei palasport del 2007. In questo caso non possiamo propriamente parlare di cover perché il brano è stato in realtà scritto dallo stesso Ligabue che ha però deciso di “regalarlo” ad Elisa. Luciano si è limitato a dirigere il videoclip della canzone e a comparire in un cameo nella versione studio sui versi finali e nell’ultimo ritornello. Solo nel 2007 lo ha proposto per intero in uno dei suoi tour. I fan hanno più volte chiesto di poter riascoltare dal vivo Gli ostacoli del cuore ma  – fino ad ora –  la canzone non è mai più entrata a far parte delle scalette live.

Francesco De Gregori ha poi voluto al suo fianco Ligabue per una versione rinnovata della sua Alice pubblicata nell’album Vivavoce del 2014. L’album, per stessa ammissione di De Gregori è quello che lui sognava di realizzare da una vita: con le cover di se stesso. In Vivavoce infatti le canzoni di De Gregori prendono nuova vita e forma ed è questo che è accaduto ad Alice. Il duetto è stato il singolo che ha preceduto l’uscita dell’intero lavoro ed è stato pubblicato insieme al videoclip il 12 settembre del 2014. “La partecipazione di Luciano è sorprendente. Sembra che l’abbia scritta anche lui con me pochi giorni fa – ha dichiarato all’epoca De Gregori – con la voce di Liga questa vecchia canzone prende altri colori senza però perdere nulla della sua forza originale”.

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