Glezös, un monologo per raccontare il punk

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Capita molto spesso, quando si scrive e si ha tanto da dire, che le parole non accettino di restare confinate in una pagina, cartacea o virtuale che essa sia, e spingano contro i suoi margini chiedendo per sé più spazio, più ascolto. Questo è esattamente ciò che è accaduto a Glezös, talento multiforme che ha deciso di trasformare un articolo redatto tre anni fa per il nostro sito nel fulcro di un monologo su storia e storie del punk, del quale viene considerato l’esperto italiano per eccellenza, probabilmente l’unico.

Milanese, sperimentatore coraggioso e sfrontato, Glezös è attivo dal 1977, quando ha fatto irruzione nel mondo dell’underground nazionale con la sua band The Gags. Negli anni ’90, poi, tantissimi sono stati i concerti live accanto a grandi artisti, da Zucchero a Enzo Jannacci, a Francesco Baccini, a Maurizio Vandelli, per citarne solo alcuni.

Lungo la strada, alla musica si sono aggiunte numerose collaborazioni con radio e testate (Radio Popolare, Rolling Stone e GQ, tra le tante) e la pubblicazione di diversi libri: uno di essi, Alla ricerca del Vasco perduto – Creazione di una rockstar italiana, edito nel 2014 da Indiscreto, racconta gli esordi dell’amatissimo artista di Zocca inserendoli nel turbolento contesto politico e socioculturale degli anni ’70 e rappresenta l’inizio di una collaborazione che porterà Glezös a documentare i live del Blasco in tre volumi ufficiali: Vasco Non Stop Live, Vasco Modena Park e Live Kom 011/016.

Papà, cos’era il punk?

Questa volta, come dicevamo all’inizio, le parole di Glezös prenderanno forma su un palco e vivranno ogni sera di vita nuova con l’addizione di segmenti musicali e aneddoti saporiti. La presentazione ufficiale recita così: «un monologo/lecture che racconta l’essenza del genere attraverso gli incontri, le amicizie cruciali e le vicende personali che sull’asse Milano-Londra l’hanno proiettato dal 1977 in poi nel cuore della scena, facendone uno dei pochi accreditati testimoni oculari italiani del punk». Le note che risuoneranno saranno quelle che negli anni ’70-’80 accompagnarono fermenti e cadute di un mondo in radicale trasformazione: Sex Pistols, Ramones, The Clash, Iggy Pop, ma anche i nostri Ivan Cattaneo e Anna Oxa e tante altre stelle nazionali e internazionali.

Due appuntamenti già premiati da un’ottima accoglienza di pubblico (a Modena lo scorso 25 febbraio e a Livorno il 2 marzo), i prossimi saranno al Cantiere di Monterotondo questo sabato e all’Arcipelago di Cremona il prossimo 5 aprile, nell’attesa di altre date ancora in via di definizione.

Per ulteriori info, vi rimandiamo alla pagina Facebook dell’artista.

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Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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