Luc Merenda al BAFF-B.A. Film Festival 2019

Sabato 30 marzo 2019 alle ore 21 l’attore francese icona del poliziesco italiano degli anni Settanta riceverà il Premo Stracult del Festival di Busto Arsizio

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Foto Luc Merenda

Sarà presentata la sua autobiografia La mia vita a briglie sciolte 

Nato vicino a Parigi il 3 settembre 1942, Luc Merenda di origini italiane è alto, bello, aitante, sportivo quando da giovane si trasferisce a New York, dove fa il cameriere e il fotomodello, professione che esercita anche dopo il ritorno in Francia nel 1969. Qui si ritaglia anche piccole parti in alcun film di secondo piano (OSS 117 prend des vacances di P. Kalfon e Rapporto sulle esperienze sessuali di tre ragazze bene di W. H. Khouri), ma la sua grande occasione arriva a Roma nel 1970, quando sottoponendosi ad alcuni provini cinematografici, riesce ad entrare nel mondo del cinema. Dopo la partecipazione ad alcuni western scanzonati, è il neonato filone poliziesco degli anni Settanta che lo sceglie come suo interprete ideale. Nel 1973 gira con Sergio Martino Milano trema: la polizia vuole giustizia; nel ’75 Milano trema: la polizia vuole giustizia e La polizia accusa. Il Servizio Segreto uccide, pellicola nella quale per la prima volta sullo schermo viene affrontato lo scottante tema del ruolo svolto dai servizi segreti italiani deviati nella tragica stagione del terrorismo di stampo neofascista. Con Fernando Di Leo si distingue ancora nei panni di un commissario di polizia in Il poliziotto è marcio del ’74; di un padre disperato assettato di vendetta ne La città sconvolta: caccia spietata ai rapitori del 1975 e di un abilissimo truffatore nella commedia Gli amici di Nick Hezard del 1976. Poi con Stefano Massi è il protagonista al fianco di Carlos Monzón de Il conto è chiuso ancora del ’76 e l’ anno dopo è insieme a Tomas Milian in La banda del trucido di Umberto Lenzi. Nella seconda metà degli anni Settanta, quando il poliziesco italiano è ormai in declino, gira la commedia erotica Cattivi pensieri di Ugo Tognazzi del 1976; il melodramma Pensione paura del 1978 di Francesco Barilli, mentre nel 1980 è diretto da Tinto Brass in Action insieme ad Adriana Asti. Nel 1986 ecco per lui un ruolo comico, antagonista  di Paolo Villaggio in Superfantozzi di Neri Parenti. Luc Merenda, idolo delle donne, torna poi a Parigi per dedicarsi all’ attività di antiquario. Nel 2007 Quentin Tarantino, che ha sempre dichiarato di considerarlo uno degli attori che gli hanno ispirato la sua passione per il cinema, lo ha voluto come guest star in Hostel 2.  Sabato 30 marzo alle ore 17,30 allo Spazio Festival l’attore converserà con Steve Della Casa della sua vita professionale che Marina Crescenti ha tradotto nel libro La mia vita a briglie sciolte edito da Bloodbuster.

 

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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