La merlettaia, il film di Claude Goretta in versione restaurata

Domenica 31 marzo 2019 alle ore 19,45 al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano la proiezione del capolavoro del regista elvetico

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Foto film La merlettaia

Tratto dal romanzo di Pascal Lainé – Premio Goncourt ‘74

È bella, è bionda, ha gli occhi indecifrabili, lo sguardo ambiguo e rappresenta la faccia intellettuale del cinema francese. Isabelle Huppert, la musa di Claude Chabrol e di tanti altri registi non solo francesi, nata a Parigi nel 1953 da una famiglia agiata, ha studiato recitazione e danza. Dopo l’esordio nel 1973 in I santissimi di Blier e in Il giudice e l’assassino, 1975 di Tavernier, ottiene il suo primo ruolo sofferto da protagonista con La merlettaia, 1977 di Claude Goretta nei panni di Beatrice, detta Pomme, una giovane apprendista di un negozio di parrucchiere. La collega Maryléne (Florence Giorgetti), donna dai complicati affari di cuore, la convince a passare qualche giorno insieme al mare a Cabourg. Qui in un bar conosce François (Yves Beneyton), un timido studente borghese della Sorbona. I due si piacciono e dopo un periodo d’ amicizia e di complicità, la giovane si concede sessualmente per la prima volta a lui. Tornati a Parigi i due innamorati si accorgono ben presto quanto pesi sul loro rapporto la differenza di classe sociale, che provoca profonde incomprensioni e diverse sensibilità. Poi a causa dei forti condizionamenti culturali della società François lascia la ragazza, che ferita quasi a morte, entra in una follia quieta, ma devastante. Il loro ultimo incontro è in clinica dove la ragazza è ricoverata per curare una forma seria di anoressia. Splendido ritratto femminile, il film del regista ginevrino Claude Goretta, uno dei cavalli razza del cinema francofono,  di un eleganza espressiva davvero esemplare, vuol forse essere una riflessione sull’ incapacità di comunicare. Isabelle Huppert riesce a disegnare la figura di una donna senza tempo che in un’altra epoca, come ci ricorda la didascalia finale, avrebbe potuto essere dipinta come una cucitrice, una merlettaia. Raffinata e delicata la fotografia di Jean Boffety, che si ispira alla pittura impressionista.

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Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente scrive per Cinecritica, collabora a Riquadro.com e cura il sito lombardo del SNCCI. Ha realizzato rassegne e cicli sul tema “Cinema e Storia” presso il “Civico Museo di Storia Contemporanea” di Milano e la Biblioteca Civica di Via Oglio.

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