Venerdì 29 marzo

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Enzo Jannacci

Sei anni fa moriva Enzo Jannacci. Era il 29 marzo 2013 e la musica italiana si scopriva all’improvviso più povera. Nato a Milano nel 1935, di professione medico, Jannacci ha attraversato da protagonista oltre cinquant’anni di storia dello spettacolo. I suoi esordi risalgono alla metà degli anni cinquanta e nel 1958 forma un duo con Giorgio Gaber, chiamato I due corsari. Negli anni sessanta inizia ad esibirsi al mitico Derby e nel 1964 pubblica il suo primo album intitolato La Milano di Enzo Jannacci. All’interno c’è uno dei suoi più grandi successi, El portava i scarp del tennis. Sono i suoi anni d’oro: collabora con Dario Fo e con gli artisti della scena milanese, è spesso in tv e si ritaglia anche qualche piccola parte al cinema. Nel 1967 sbanca le classifiche con Vengo anche io. No, tu no. Nel 1975 è la volta di un altro tormentone, Quelli che…, canzone destinata a diventare epica. L’ironia feroce, la capacità di essere colto e popolare nello stesso tempo, sono i suoi tratti distintivi. Curiosità: nel 1965 porta a teatro lo spettacolo 22 canzoni e canta La mia morosa la va alla fonte, ispirandosi ad una musica del XV secolo: la stessa musica sarà poi usata da Fabrizio De André per la sua Via del Campo. Canzone che poi Jannacci canterà il 12 marzo del 2000 a Genova in occasione di Faber, amico fragile, concerto-tributo al grande cantautore genovese. Per ascoltare quella versione, cliccare qui.

Gli altri fatti del giorno:
1794: Ludwig Van Beethoven debutta in pubblico come pianista a Vienna
1871: viene inaugurata a Londra la Royal Albert Hall
1943: nasce il compositore Vangelis
1947: nasce Bobby Kimball, già cantante dei Toto
1950: nasce il cantante Mory Kanté
1959: nasce Perry Farrell, cantante dei Jane’s Addiction
1961: nasce Matt Letley, già batterista degli Status Quo
1974: nasce il cantante Terry Jacks
1979: nasce Simon Webbe, cantante dei Blue

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