Vinicio Capossela al “Festival della bellezza”

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© Luca Zizioli

Si delinea sempre più il cartellone del Festival della Bellezza, che anche quest’anno ha lo scopo di parlare della parte della vita che di bellezza ne é testimone: l’arte, in ogni sua forma, e soprattutto la musica. Una dedica in musica alla Bellezza, ai suoi incantesimi e alla sua invadenza, che apre ferite, spalanca abissi, “per poco spazio entra dagli occhi e s’avvien che trabocchi”. Al suo fascino ipnotico Vinicio Capossela dedica un concerto atto-unico ideato per il Festival della Bellezza, La Belle Dame sans Merci e altre paralisi della bellezza, sabato 8 giugno al Teatro Romano di Verona.

Al pianoforte, accompagnato da un organico costituito in parte da strumenti classici e di musica antica e in parte elettronico e contemporaneo, Capossela si addentra tra pericoli e lusinghe della bellezza lungo una narrazione che alterna canzoni dall’album Ballate per uomini e bestie, come La Belle Dame sans Merci, ad altri brani scelti dal suo straordinario repertorio. Non mancheranno i sonetti musicati dalle Rime di Michelangelo, per i quali Capossela sarà affiancato sul palco dal violoncello di Mario Brunello, riprendendo il filo di una collaborazione iniziata nel 2007 proprio in occasione del progetto musicale dedicato al Genio fiorentino.

 Un concerto  costruito sui temi della terribilità della bellezza e dai suoi incantamenti, con al suo interno diversi riferimenti a testi di letteratura messi in musica, come appunto le Rime, il Keats della Belle Dame sans Merci, l’Oscar Wilde deLa ballata del carcere di Reading e altri. Autori e opere che saranno anche il soggetto dell’incontro del giorno precedente con Rita Severi, docente e studiosa di lingua e letteratura inglese, in programma alle ore 18.30 presso il Giardino Giusti.

Con eventi ideati per il festival, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, teatri sempre esauriti con oltre 50.000 presenze, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera distraordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukácssulle forme del rapporto tra uomo e assoluto.

I primi appuntamenti annunciati sono due concerti speciali di Michael Nyman e Patti Smith con riflessioni inedite sul rapporto tra bellezza, musica e assoluto nelle loro opere. A breve sarà annunciato il programma completo, i teatri e le città che ospiteranno la bellezza dei “Maestri dello Spirito”. Il festival quest’anno prevede un ulteriore incremento del periodo e degli appuntamenti, in sintonia con l’interesse del pubblico che da anni segue con passione la manifestazione riconoscendone la sua peculiarità. 

Organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro, il festival è promosso dal Comune di Verona e anche questa volta vuole distinguersi per tipologia di spettacolo, artisti scelti e location che offre la famosa città veneta. 

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